Gioco
Entro la fine dell’anno un nuovo stabilimento per gli abiti di Toscano
grosseto. Ci siamo quasi: entro la fine dell’anno, la società Vega, proprietaria del marchio di alta sartoria italiana Toscano, è pronta a trasferirsi nello stabilimento di via Genova, che fino a qualche anno fa ha ospitato l’Eurovinil.
La società nata dalle ceneri della Mabro va quindi avanti a tamburo battente con il suo progetto di riportare il nome di Grosseto sulle passerelle dell’alta moda sartoriale italiana. La società ha riassunto parte delle maestranze ex Mabro e ora sta completando la ristrutturazione del nuovo stabilimento in via Genova, un moderno stabilimento di nuova generazione con magazzini climatizzati e deumidificati per la conservazione dei tessuti e dotato di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia green a zero emissioni per sostenere il ciclo produttivo.
Non è soltanto il trasferimento, l’obiettivo principale del management di Toscano, ma anche e soprattutto la produzione della nuova collezione autunno/inverno e la partecipazione a Pitti Uomo, a gennaio 2020.
A seguito del trasferimento nella nuova struttura, Toscano continuerà anche con il piano delle assunzioni nei vari comparti aziendali, come previsto dal piano strategico aziendale e in funzione delle nuove lavorazioni e prodotti che l’azienda si appresta a produrre e ad immettere sul mercato.
La sfida è cominciata per iniziativa dell’imprenditore Marco Berti che ha deciso di investire – come primo round – 2 milioni di euro perché non venisse disperso il grande patrimonio di tradizione e competenze lasciato sul terreno dalla storica azienda grossetana di abbigliamento, la Mabro. Ora, i capi-test che sono stati realizzati dalle ex vestaglie azzurre, quelle che ancora fanno le asole con ago e filo, si sono svelati in tutta la loro bellezza, in tutta la loro modernità ed eleganza. Basta dare un’occhiata al sito Internet della società per capire di quale stoffa siano fatti gli abiti che usciranno dallo stabilimento. —
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