Il Tirreno

Grosseto

«Stare vicino a chi sta soffrendo è il nostro impegno quotidiano»

Sara Landi
«Stare vicino a chi sta soffrendo è il nostro impegno quotidiano»

Tante le attività (infermieristiche, psicologiche) e tanti i progetti futuri Il presidente Martinelli racconta il senso di questa grande missione 

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LA STORIA

L’impegno decennale della Farfalla accanto ai malati e a chi sperimenta il dolore cronico è ad ampio raggio e si suddivide nel servizio infermieristico, nel servizio psicologico e nei servizi garantiti dai volontari.

«Siamo convenzionati con l’Asl Toscana sud est per quanto riguarda l’assistenza domiciliare – spiega il presidente Roberto Vittorio Martinelli – Questo servizio è attivo nelle sedi di Follonica e Grosseto mentre non è ancora possibile nella zona di Orbetello. I nostri infermieri vanno a casa del malato per i prelievi, per le medicazioni e per la gestione degli accessi vascolari e si occupano della formazione del caregiver, colui che si prende cura quotidianamente del malato».

Inoltre anche a domicilio, oltreché nella sede dell’associazione, è possibile assicurare la Scrambler Therapy che si basa sull’uso di un dispositivo medico per la terapia del dolore senza effetti collaterali. «Questo apparecchio – spiega Martinelli – è molto innovativo ed efficace sia nel caso del dolore cronico e di tipo neuropatico che nel caso del dolore dovuto a una neoplasia. In particolare si dimostra efficace anche nelle persone che sono resistenti agli oppiacei e alle terapie farmacologiche tradizionali per il dolore».

Tramite il posizionamento di elettrodi si va ad agire sulle terminazioni nervose in modo che il segnale di dolore che arriva dal corpo venga “cancellato” e sostituito con un segnale di non dolore. Con questa terapia che non è invasiva e va somministrata in cicli di trattamenti gli effetti analgesici sono durevoli nel tempo e non risulta esserci assuefazione.

«Il dolore cronico è esso stesso una malattia – sottolinea Martinelli – e siamo contenti di essere riusciti ad acquistare due di questi apparecchi per poter rispondere ai bisogni dei malati in associazione e a domicilio».

Al servizio infermieristico va aggiunto il supporto psicologico qualificato che viene offerto al malato (ma anche ai suoi familiari) a domicilio, in associazione e all’ospedale Misericordia di Grosseto dove La Farfalla è presente sia nell’ambulatorio di leniterapia che nell’hospice. Nel caso dei pazienti in fase terminale questo accompagnamento non si ferma con l’evento luttuoso ma prosegue anche dopo nella forma del supporto psicologico individuale ai familiari e del gruppo di auto mutuo aiuto per l’elaborazione del lutto. Inoltre le psicologhe dell’associazione si occupano di formare e sostenere i volontari impegnati in ambiente ospedaliero e accanto ai malati. «A questo proposito – sottolinea il presidente – la nostra associazione è sempre alla ricerca di nuovi volontari la cui candidatura spontanea deve essere poi vagliata dalle nostre psicologhe. Occorre un’attenta selezione e formazione per poter operare in certi contesti».

Ma i volontari che consentono alla Farfalla di volare sempre più in alto sono anche tutti coloro che si spendono per l’attività di raccolta fondi e per l’organizzazione di mercatini, spettacoli teatrali, manifestazioni sportive ed eventi il cui ricavato va all’associazione. Ad esempio a novembre da alcuni anni i commercianti di via San Martino a Grosseto dedicano la loro tradizionale festa della castagna alla Farfalla: quest’anno l’appuntamento in centro storico è il 16 e il 17 novembre.

Le donazioni liberali e il canale del 5 per mille rappresentano sicuramente l’entrata più importante per l’associazione ma i tanti eventi benefici per La Farfalla che continuano a nascere sul territorio testimoniano la gratitudine dei maremmani per l’operato dell’associazione.

«Tutto ciò che riceviamo dalla generosità della gente – ci tiene a precisare Martinelli – lo riversiamo sul territorio dando anche lavoro ai nostri operatori e risposte concrete e gratuite ai bisogni delle persone: mediamente sono 15 le famiglie e 60 le persone che ogni giorno ricevono il nostro supporto. E poi non dimentichiamoci di tutto ciò che a livello umano questa esperienza ci restituisce».

Martinelli dice che La Farfalla ha cambiato il suo modo di guardare la vita: «Faccio sempre l’esempio dell’autostrada e della strada di campagna. Sull’autostrada puoi andare velocissimo ma non vedi niente, ti perdi il panorama, il mondo intorno. In una strada di campagna sei costretto ad andare piano ma apprezzi tutto ciò che ti circonda. Stare accanto a chi ha patologie difficili e dolore cronico e a chi sa che non ha più speranza insegna ad apprezzare la vita in ogni singolo istante che è anche il nostro motto e il nostro impegno».

Anche per questo le tre sedi dell’associazione sono intitolate alla memoria di tre persone del territorio che hanno combattuto la loro battaglia e la cui vita oggi è un faro per i volontari e gli associati: Loretta Borzi a Grosseto, “Il sorriso di Gianna” a Follonica e Claudio Mazzetti a Orbetello. Due anni fa La Farfalla ha inoltre contribuito a far nascere il Mosaico del Volontariato che raggruppa attualmente 17 associazioni che operano nel territorio provinciale. «Lo spirito con cui è nato il Mosaico – dice Martinelli – è quello di mettere in rete le esperienze delle varie associazioni per un reciproco supporto anche nell’organizzazione degli eventi». Perché l’unione fa la forza, anche nel servizio agli altri. —

Sara Landi

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