Sicurezza
«La città deve diventare meta culturale, c’è bisogno di tutti»
Il presidente di Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari, traccia un bilancio, positivo e ambizioso, di metà mandato
l’intervento
A due anni dal suo insediamento, il presidente di Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari, traccia un bilancio di metà mandato.
Fin dal mio insediamento ho dichiarato che il mio obiettivo era stringere un patto culturale tra la Fondazione e la città, considerando innanzitutto i grossetani ma anche istituzioni, associazioni e attività economiche, in modo da creare una rete virtuosa che potesse diffondere al massimo le iniziative culturali. Insomma, non una cultura fatta e destinata a una élite, ma una cultura fatta potenzialmente da tutti per tutti, che potesse intercettare gli interessi e i gusti di ognuno. Non solo per “elevare” tutti ma per renderli partecipi della comunità e far rinascere un senso civico e di appartenenza a volte smarrito. Siamo la capitale della Maremma, parte di una delle regioni più conosciute al mondo. Siamo più appetibili di quanto si creda, abbiamo grandi margini di crescita e tutte le carte in regola per riuscirci. Ma occorre fare squadra, avviare processi virtuosi, credere in noi stessi. Abbiamo vivacità culturale: serve sviluppare eventi riconosciuti anche fuori dai nostri confini e ricreare una socialità cittadina legata alla cultura. Grosseto deve diventare una meta culturale turistica. E la consapevolezza e la partecipazione dei grossetani sono fondamentali...
Devo dire che stiamo rispettando i programmi grazie all’aiuto di tanti e in particolare al supporto e alla fiducia dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dal vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti. Il sogno, e tale per ora rimane, è che tutti i grossetani possano avere una tessera di socio di Fondazione Grosseto Cultura intesa come carta della città, come in tante realtà cittadine europee...
In questi due anni di lavoro la città ha recepito il messaggio e lo si nota dal tesseramento, triplicato e in continua crescita. Ma non basta. Abbiamo bisogno del contributo di tutti per crescere, in idee e in sostegno economico, e una Fondazione forte renderà più forte anche la città mettendo a disposizione un’offerta culturale di qualità sempre maggiore: questo significa una maggiore attrattiva turistica e di conseguenza uno sviluppo per il tessuto economico locale. Dialoghiamo e collaboriamo con tutti e continueremo a lavorare con sempre maggiore impegno gestendo al meglio i nostri tre istituti, il Polo culturale Le Clarisse con il direttore Mauro Papa, l’Istituto musicale comunale Giannetti con il direttore artistico Antonio Di Cristofano e il Museo di storia naturale con il direttore Andrea Sforzi, e organizzando grandi eventi per la città: Notte visibile, opere liriche, Maggio musicale fiorentino, nuovo polo culturale delle Clarisse con il Museo collezione Luzzetti.
Abbiamo tante idee e progetti da sviluppare e sinergie e sostegno da dare a iniziative di privati e associazioni che ci chiedono collaborazione: pr questo abbiamo appena modificato lo statuto, offrendo alle aziende private la possibilità di diventare nostri soci aderenti impegnandosi per 3 anni anziché per 5. Stiamo mettendo a disposizione dei soci un’offerta di agevolazioni culturali e commerciali ancor più importante (info: www.fondazionegrossetocultura.it) e vogliamo aprirci al target giovanile con proposte ad hoc. Ad esempio, pensiamo di impegnare i fondi del 5x1000 in progetti per under 35. Per questo posso contare sul grande sostegno del cda (il vicepresidente Sebastiano Venier, Simona Bertelli, Luisa Morelli, Alessandra Paolini), del direttore amministrativo Riccardo Lucetti, del personale e dei collaboratori. Ringrazio tutti loro e chi vorrà sostenerci, credendo con noi in una Grosseto più forte e consapevole delle proprie possibilità.
Giovanni Tombari
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