Il Tirreno

Grosseto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Una vita dietro al banco: dopo 45 anni di attività chiude storico ottico

Enrico Giovannelli
Gianni Talluto
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Gianni Talluto

Talluto abbassa le saracinesche in via Ponte Giorgini Da Bova a Verdone, tantissimi i clienti e gli aneddoti

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Dopo 45 anni di attività chiude a Castiglione della Pescaia l’Ottica Talluto: un altro pezzo di storia del paese che abbassa per sempre la saracinesca. La storia del negozio, il primo di genere in paese (escludendo quelli fotografici) parte da lontano, addirittura da Orbetello: a raccontare una vita passata dietro al banco fra occhiali e lenti è il proprietario Gianni Talluto, orbetellano doc ma castiglionese d’adozione.

«Il primo negozio, l’Ottica fratelli Talluto lo aprirono mio padre Giuseppe e suo fratello Luigi nel 1955, appunto a Orbetello – dice Gianni - E da lì è cominciato tutto».

Gianni Talluto a Milano nel 1970 conseguì l’abilitazione all’esercizio dell’arte di ottico, all’epoca si usava così, e visto che anche il fratello minore Antonio voleva intraprendere la stessa carriera, babbo Giuseppe decise di aprire un secondo negozio. La scelta ricadde su Castiglione della Pescaia, grazie anche all’amicizia della famiglia Talluto con Piero Biagianti, allora vigile urbano che aveva vinto il concorso a Castiglione e si era trasferito da Orbetello con la moglie Fernanda Ognibene: nel 1974 l’apertura ufficiale dell’Ottica Talluto con il negozio lungo il canale in via Ponte Giorgini, dove è rimasto finora. Gianni, come tutti i commercianti di Castiglione, di aneddoti da raccontare ne ha a centinaia, soprattutto legati ai personaggi famosi. «In negozio di facce conosciute ne sono passate parecchie, anche se a volte mi ci è voluto un po’ per capire chi fossero. Se penso a quelli degli ultimi anni mi ritornano in mente Romano Prodi, allora presidente del Consiglio dei Ministri che aveva un problema con una stanghetta degli occhiali, ma anche attori come Raoul Bova (che non ho riconosciuto) e Carlo Verdone che ha preso gli occhiali da sole e ha voluto lo sconto, ma è stato simpaticissimo».

Talluto poi ripercorre i tanti cambiamenti avvenuti nel corso dei decenni: «I passaggi più importanti nell’attività sono stati negli anni Ottanta: nel mondo degli occhiali si affermarono gli stilisti, e ci fu l’esplosione di modelli, colorati e bizzarri. Si passò insomma dalle montature classiche a quelle moderne».

La passione per il lavoro per Talluto non è mai tramontata: «Non ho rimpianti, anzi dal negozio sono passate generazioni di commesse, anche stagionali che spero abbiano assorbito l’arte del mestiere, e soprattutto frotte di turisti da tutta Italia quando Castiglione viveva il boom economico. La soddisfazione più grande è stata sempre di ricevere i complimenti per la professionalità e il servizio». —
 

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