Sicurezza
Quando l’anziano era andato a dormire
Era il 13 aprile quando l’allarme arrivò alla centrale del 118: per terra, in via Aurelia sud, poco distante dal punto in cui è successa la tragedia ieri mattina prima dell’alba, c’era Ahmed Raji, originario del Marocco, 59 anni. Abitava ai Crespi, in uno dei tanti rifugi dei disperati e stava tornando verso la sua abitazione quando un anziano gli piombò addosso con l’auto, scaraventandolo per alcuni metri. Quando la polizia municipale arrivò sul luogo dell’incidente però, dell’auto che aveva ucciso l’uomo non c’era traccia. Se n’era andato, senza fermarsi a prestare soccorso.
Fu rintracciato il giorno dopo grazie al sistema Targamanent. Furono i carabinieri della stazione di Montiano ad andare a casa dell’anziano, in piena notte: stava dormendo, quando sentì bussare alla porta. Ai militari spiegò che se ne era tornato a casa e che il giorno dopo aveva intenzione di andare alla polizia a raccontare quello che era successo poche ore prime. L’uomo, che ha 80 anni, è stato denunciato per il reato di omicidio stradale, lo stesso reato che viene ora contestato al ventiquattrenne che ieri mattina ha travolto e ucciso il quarantenne tunisino. F.G.
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