Attenzione
«Difficoltà burocratiche ostacolano il progetto per i laghetti antincendio»
sorano. «Vorremmo costruire piccoli laghetti artificiali per antincendio e irrigazione, ma ci sono difficoltà burocratiche che ci stanno stoppando».
Così il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni che a questo punto, viste le difficoltà per procedere in questa direzione, ha scritto una lettera ai due assessori regionali, all’ambiente e all’agricoltura, con due richieste ben precise: la prima, la necessità per Sorano di avere a disposizione una rete di piccoli invasi e la seconda di uscire dal Consorzio di bonifica di Val di Paglia. Infatti, proprio l’essere, per metà del territorio soranese, in questo consorzio costituisce l’ostacolo principale per la realizzazione dei laghetti. Lo spiega lo stesso sindaco Vanni: «Nel luglio di due anni or sono – dice – il nostro comune fece un incontro con Regione Toscana, Acquedotto del Fiora e Consorzio di Bonifica Toscana sud per fare il punto sui danni provocati dalla siccità di quell’estate. In quell’occasione si parlò della possibilità di realizzare piccoli invasi per l’antincendio e pareva esserci la possibilità di un finanziamento per realizzare l’opera. Le prime due località che il comune segnalò, nella zona compresa fra Elmo e Montebuono, furono giudicati non idonei. Invece altri due siti, il primo individuato nei terreni degli Usi civici di Montevitozzo e il secondo nei terreni di un’azienda di Montorio, furono ritenuti adatti. Infatti il Consorzio di bonifica Toscana sud che mandò i tecnici a fare un sopralluogo li valutò tali».
Eppure non tutto è filato liscio: «Questa situazione favorevole – prosegue il sindaco – a un certo punto si è inceppata a causa del commissariamento del consorzio di bonifica di Val di Paglia. Infatti il Comune di Sorano è uno dei pochissimi che ricade sotto la giurisdizione di due Consorzi, quello Toscana sud e quello di Val di Paglia. Contattai, infatti, il commissario del Consorzio Val di Paglia e fu indetto un incontro fra Comune di Sorano e i due consorzi di bonifica. Purtroppo, però, il consorzio Val di Paglia non può prendere iniziative nel senso da noi auspicato e dunque tutto si è bloccato. Sono due anni che va avanti questa storia e siamo fermi. Degli invasi c’è bisogno assoluto. Per cui, per sbloccare la situazione ho deciso di scrivere all’assessore all’agricoltura della Regione Marco Remaschi e all’assessora all’ambiente e all’assetto idrogeologico Federica Fratoni. Ho fatto loro presente questa priorità del comune di Sorano e ho chiesto, dunque, di poter realizzare una rete di piccoli invasi a impatto ambientale pressoché nullo».
La soluzione? «Per poter disegnare questa rete abbiamo urgenza di uscire, come Comune, dal consorzio Val di Paglia, altrimenti la situazione non si sbloccherà mai. Ed anche questo abbiamo chiesto nella lettera. Devo purtroppo dire, però, che al momento, risposte non ve ne sono state». — F. B.
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