Il Tirreno

Grosseto

ribolla 

«Ai cani do regolarmente cibo e acqua»

Parla il titolare del rifugio finito al centro di proteste e segnalazioni per lo stato in cui sono tenuti circa 35 quattrozampe

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RIBOLLA. «I cani sono da me rifocillati e ricevono acqua regolarmente». Respinge le accuse di malnutrizione a danno degli animali Sergio Romboni, 56 anni di origine senese che a Ribolla – località Sassicaia – dà rifugio a decine di cani in una sorta di “canile”. La struttura in queste settimane è finita al centro di proteste e segnalazioni per lo stato in cui sono tenuti i recinti e gli stessi animali. Il Comune di Roccastrada ha inviato alla Procura della Repubblica il fascicolo e la prospettiva imminente è quella del sequestro.

Oggi Rombai tiene a chiarire la sua posizione. «Mi assumo tutte le responsabilità di quello che dico – spiega – L’hanno visto anche tutte le persone in paese: non è vero che i cani che tengo al rifugio sono malnutriti e privi di acqua. Io accudisco gli animali sistematicamente. Al momento i cani sono 35 – 20 adulti e 15 cuccioli – Ogni giorno e 2/3 volte al giorno porto loro da mangiare: crocchette, scatolette e pane. L’acqua – è vero - mi è stata tolta per morosità da Acquedotto, non mi vergogno a dirlo: momenti di difficoltà capitano a tutti. Nonostante questo porto acqua tutti i giorni ai cani attraverso taniche che riempio altrove e porto là. Quotidianamente do da bere ai cani e li pulisco. Entro un mese ripristinerò l’allaccio dell’acqua e potrò anche più regolarmente abbeverare e pulire gli animali».

Il terreno non è di sua proprietà ma in affitto. «Ora – continua Rombai - mi sto anche attrezzando per acquistare la proprietà dove sorge questo rifugio e dove attualmente pago 400 euro al mese. Al momento sono in cerca di lavoro stabile: mi arrangio come posso, ho lavorato finora con lavoretti occasionali a Siena. Spero di essere assunto a fine mese e avere uno stipendio stabile, in maniera tale che potrò acquistare il terreno e dedicarmi con più tempo ai cani».

Insomma, Rombai respinge le accuse di tenere male i quattrozampe («Se non li avessi nutriti a sufficienza – dice – sarebbero stati già sequestrati») e tiene a rispondere all’assessore Emiliano Rabazzi del Comune di Roccastrada. «Rabazzi mi ha detto per telefono che mi dovrei vergognare a tenere i cani senza acqua, ma io non ho nulla di cui vergognarmi: se una persona attraversa un periodo di difficoltà non gli si spara addosso ma lo si aiuta». Anche riguardo alle parole dette dal sindaco Francesco Limatola che dice «che non ho osservato le prescrizioni (recinti da coprire con tettoie), «rispondo che finora economicamente non me la passavo bene e non ho potuto farlo, ma lo farò».

Infine sui servizi sociali annunciati dal Comune per aiutarlo: «Non ne ho bisogno: per mangiare vado alla Caritas di Siena, ma lo faccio solo per risparmiare soldi con cui comprare cibo ai cani». —

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