Italia
Addio colonia marina, il dormitorio sarà presto spostato
I senza tetto saranno accolti in un’altra struttura in città Trovata una soluzione per la donna che vive all’ex Ilva
La vecchia ciminiera dell’ex Ilva è pericolante e per questioni di sicurezza si è reso necessario evacuare le persone che vivono in uno degli appartamenti che si trovano al di sotto di essa.
Per loro l’amministrazione ha però trovato una soluzione alternativa e a breve la coppia lascerà la casa nell’Ilva.
La possibilità che si verificasse un crollo a causa di un cedimento è reale visto che i vigili del fuoco hanno individuato una fessurazione sul corpo della ciminiera: la torre alta circa 40 metri ha una lesione obliqua ed è pericoloso stare nelle sue vicinanze. Sotto il fumaiolo, alla base della struttura non sono stati visti segni di cedimenti ma in ogni caso i problemi ci sono e sono legati alla mancata manutenzione fatta all’edificio nel corso degli anni.
La zona è stata completamente recintata e l’amministrazione nei giorni scorsi si è occupata delle persone che vivono lì. Il fabbricato è abitato infatti da una signora di 74 anni che vive con il compagno. Alla donna è stato ordinato lo sgombero che dovrà avvenire quanto prima e proprio per questo motivo il sindaco Andrea Benini e l’assessore alle politiche sociali e abitative Alessandro Ricciuti hanno cercato una soluzione alternativa: «Dopo una serie di incontri la signora si è convinta a lasciare la casa dell’Ilva – spiega il sindaco Andrea Benini – insieme ai servizi sociali è stata trovata una sistemazione alternativa, un appartamento in affitto che la signora è in grado di pagare con la sua pensione. Tutto il processo sarà seguito dai servizi sociali e dal Comune».
L’amministrazione chese sta poi disponendo anche il ricovero invernale per le persone senza fissa dimora. Per dieci anni la colonia marina di Follonica è stata sfruttata per realizzare al suo interno un dormitorio con dieci posti letto ma da quest’anno è stato scelto di spostare il servizio altrove. Il dormitorio è completamente gestito dal coordinamento interparrocchiale delle Opere Caritative della città ma può contare su locali comunali e su un importante contributo dato dall’amministrazione. Si tratta di un servizio pensato per le persone che si trovano in condizione di povertà estrema, e fondamentale per chi non ha un riparo nei mesi più freddi dell’anno. Nella colonia della pineta di Levante veniva offerto un letto, una cucina e dei bagni puliti dove poter fare una doccia. Quali saranno i nuovi locali che ospiteranno il servizio non è ancora chiaro ma l’amministrazione ha già pensato ad una soluzione alternativa. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google