Il Tirreno

Grosseto

isola del giglio 

Una petizione per il carabiniere che ha ucciso il cane Holly

Ivana Agostini
Una petizione per il carabiniere che ha ucciso il cane Holly

Gli amici si mobilitano per chiedere che il militare non sia trasferito  «Non vogliamo dare giudizi ma offrire la nostra vicinanza». Già raccolte 60 firme

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L’isola del Giglio si mobilita per mostrare solidarietà al carabiniere che nei giorni scorsi ha sparato alla cagnolina Holly dopo che questa l’aveva morso.

Il militare, a Giglio Porto, ha estratto la sua pistola d’ordinanza e ha freddato l’animale che in quel momento non era tenuto al guinzaglio. Il carabiniere è al Giglio da circa 15 anni ed è una persona conosciuta da tutti. Quello che è successo ha creato sconcerto e stupore tra chi conosce l’uomo e la sua indole.

Per questo alcuni amici isolani hanno dato il via a una raccolta firme per chiedere che il carabiniere possa rimanere sull’isola. «Non vogliamo dare giudizi su quello che è accaduto – spiega uno dei promotori, Maurizio Pini, che insieme a Marcello Della Torre del bar ristorante La Porta di Giglio Castello ha dato il via all’iniziativa – A questo penseranno le autorità preposte. Non prendiamo posizione a favore di uno o dell’altro. Io stesso nei giorni scorsi ho espresso la mia solidarietà non solo al carabiniere ma anche alla proprietaria del cane. Conosciamo il nostro amico carabiniere da molto tempo e sappiamo che adesso sta passando un momento molto difficile. Lo sappiamo perché conoscendolo sappiamo che quello che è successo ha stupito tutti e forse ha stupito anche lui stesso che mai avrebbe pensato di poter commettere un gesto simile. Noi – aggiunge Maurizio – vogliamo che lui senta la nostra vicinanza, che non si senta solo in questa vicenda e capisca che sono in molti, proprio perché lo conosciamo da tempo, a volergli bene e ad essergli vicini e a capire le difficoltà che dovrà affrontare».

Nessuna posizione, quindi, nessun giudizio sull’accaduto ma solo un gesto di amicizia. «Vorremmo che il carabiniere restasse qui – continua il promotore della raccolta – Sappiamo che non sarà una cosa facile da ottenere ma ci proviamo in nome dell’affetto che ci lega a lui. Abbiamo già raccolto 60 firme e tante persone ci hanno cercato per dirci che verranno a firmare».

Gli stampati per lasciare la propria firma si trovano al bar – ristorante La Porta ma anche a Giglio Porto.

Sarà possibile firmare per una decina di giorni. Le firme saranno poi portate alla stazione dei carabinieri e, con molta probabilità, inviate anche al comando provinciale dei carabinieri, in piazza Lamarmora a Grosseto.

«Stiamo preparando una lettera che accompagni le firme in modo da far capire con esattezza il nostro intento». La raccolta firme continua in questi giorni e chi vuole può firmare.

Nel frattempo la proprietaria del cane, subito dopo l’episodio sotto choc e addolorata, ha sporto denuncia contro il militare. Anche gli animalisti (v. a fianco) stanno facendo sentire la propria voce. —

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