Sicurezza
«Trattativa col privato per l’ex Marraccini? Impossibile, è all’asta»
grosseto. L’ex cinema Marraccini? Il Comune di Grosseto «ha gettato la spugna». Ne è convinto Carlo De Martis, capogruppo della Lista Mascagni Sindaco, che nei giorni scorsi aveva rivolto un appello all’amministrazione, dopo l’asta andata deserta.
De Martis ricorda che il complesso era nel programma di Antonfrancesco Vivarelli Colonna candidato sindaco «acquisto ed il recupero per sottrarlo all’incuria e al degrado e utilizzarlo come sede dei corsi universitari e di altri laboratori culturali» e che « fa ancora bella mostra di sé nel “Documento unitario di programmazione” approvato dalla maggioranza del consiglio comunale appena due mesi fa». Nota però, prendendo spunto dalla risposta dell’assessore pubblici nel corso dell’ultimo consiglio comunale, che la giunta «si sarebbe dedicata ad una trattativa con il proprietario dell’ex cinema Marraccini finalizzata ad acquisire l’immobile attraverso una permuta. Un percorso senza dubbio condivisibile ed opportuno, se non fosse per un particolare. Che l’immobile del vecchio cinema Marraccini sia stato pignorato quasi dieci anni fa e da tempo sia all’asta, e conseguentemente non sia più nella disponibilità del suo proprietario, lo sa mezza Grosseto. Evidentemente il sindaco e i suoi assessori fanno parte dell’altra metà, il che già di per sé è poco rassicurante».
Secondo De Martis «pare che la trattativa fosse giunta addirittura ad un soffio dall’esser chiusa, tanto che erano stati individuati gli immobili da concedere in permuta (un lotto artigianale in via Cina e l’immobile di via Goldoni già sede degli Uffici miniere), appositamente non inseriti nel bando delle dismissioni. Poi, però, prima della fatidica stretta mano qualcuno (meglio tardi che mai) si prende la briga di fare un’ispezione ipotecaria e si scopre che l’immobile su cui insisteva l’ex cinema Marraccini era gravato da pesi e vincoli che rendevano impraticabile la prosecuzione della trattativa, che finisce così in un nulla di fatto».
«Se davvero le cose sono andate così come sono state raccontate in consiglio comunale (e comunque ho già presentato una nuova interrogazione per conoscerne i dettagli), è una vicenda che ha dell’incredibile per la sprovvedutezza e l’approssimazione con la quale è stata gestita», chiosa il consigliere di minoranza. «Come se non bastasse, il Comune ha deciso di chiudere le porte anche alla possibilità di un acquisto dell’ex cinema Marraccini, e dire che a gennaio si terrà una nuova asta in cui potrebbe essere rilevato a meno della metà dell’originario valore di stima». Manca il progetto di riqualificazione idoneo ad integrare i requisiti della “indispensabilità e indilazionabilità” presupposto per l’acquisto. Ma anche questa strada, mi è stato risposto, non è stata percorsa né il Comune intende percorrerla». —
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