Proteste
Diffamò la sindaca di Massa Marittima su Facebook, condannato ex consigliere
Sei mesi per Gabriele Galeotti: al centro del processo il post sul sito di Massa Comune contro Bai, Marrami e Giuliani
MASSA MARITTIMA. È una sentenza emessa dal giudice Andrea Stramenga a scrivere la parola fine all’annosa guerra scoppiata anni fa tra l’allora consigliere comunale d’opposizione Gabriele Galeotti e l’ex sindaca Lidia Bai, oggi presidente del parco Minerario della città del Balestro. Galeotti è stato condannato a sei mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni in favore dell’ex sindaca, (assistita dall’avvocato Luciano Giorgi), pari a 4mila 500 euro oltre al pagamento delle spese processuali sostenute dalla parte offesa, liquidate in tremila euro.
Il 7 gennaio 2017 Galeotti tornò alla carica contro l’allora sindaca Lidia Bai e scrisse sul sito Massa Comune un post ritenuto dalla presidente del parco, offensivo e diffamatorio. «Da giorni per Massa gira una macchina con tre loschi figuri a bordo: sono Lidia Bai, Umberto Marrami e l’immancabile rag. Giuliani. Pare stiano già ordendo alle spalle della Cittadinanza, rafforzando i loro rapporti in vista delle prossime elezioni amministrative - si leggeva sul sito - Se la stanno già “facendo sotto”, temendo di perdere il potere fasullo che detengono da 70 anni. Il loro nemico si chiama Massa Comune per la quale, però, l’esser tale costituisce una medaglia al valore. Se li avvistate, statene alla larga... e avvertite il 112». A corredo del post del consigliere, che era anche l’amministratore del sito Internet, Galeotti aveva pubblicato anche l’immagine di un’auto a bordo della quale c’erano tre porcellini.
L’allora sindaca di Massa Marittima, quando vide il post sul sito, lo stesso che sempre il 7 gennaio 2017 fu pubblicato anche sul profilo di Facebook dell’ex consigliere di opposizione decise di sporgere querela. La seconda, a distanza di tre anni, dopo quella depositata sempre contro Galeotti, accusato di aver offeso i dirigenti del Comune di Massa Marittima sulla vicenda dell’ex Agraria. Tre anni dopo, fu Galeotti a denunciare Lidia Bai, insieme a Flavio Zazzeri, Luana Tommi, Daniele Morandi, Niccolò Spadini e Luciano Fedeli, imputati per offese alla reputazione di Galeotti in relazione ad affermazioni contenute in due delibere. Nelle delibere del maggio 2014 l’amministrazione Bai procedeva a dare tutela legale ai dirigenti dopo l’esposto inviato sia alla Procura che al Comune da Galeotti che muoveva sospetti circa la regolarità dei procedimenti legati ai lavori all’ex Agraria. «Le suddette accuse sono false» si legge nella delibera 98. Nell’altra, invece, si legge che «Diffamando e ostacolando i funzionari dell’ufficio urbanistica, Galeotti attacca ingiustamente l’amministrazione comunale danneggiando l’immagine dell’ente e intralciandone il corretto svolgimento delle funzioni». Veleni che a Massa Marittima, per anni, hanno continuato a scorrere tra maggioranza e opposizione. Ora il giudice Stramenga ha messo la parola fine almeno a questo procedimento giudiziario, condannando Galeotti a sei mesi di reclusione. —
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