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Segreteria provinciale Pd Termine candidato unico

Enrico Pizzi
Segreteria provinciale Pd Termine candidato unico

L’avversario Claudio Boccini si fa da parte e si mette a disposizione del partito  Il sindaco di Monterotondo: «Mi ispirerò alla mia condizione di primo cittadino» 

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Una “lunga marcia unitaria”. Nulla a che vedere con Mao e il Partito comunista cinese, ma l’hanno definito così, l’avvocato grossetano Claudio Boccini e il sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine, il percorso che porterà, la prossima settimana, all’elezione di Termine come nuovo segretario provinciale del Partito Democratico.

Claudio Boccini, infatti, ha ritirato la propria candidatura e si è fatto da parte. Sottolinea di essersi candidato «per dare rappresentanza all’istanza di cambiamento proveniente dai grossetani che il 4 marzo hanno partecipato alle primarie, sostenendo a grande maggioranza la candidatura di Nicola Zingaretti. Lo scopo – prosegue Boccini – era quello di promuovere una forte rigenerazione del Pd e una discontinuità con il passato per proporre una svolta capace di far ripartire il partito anche attraverso il rinnovamento ed il consolidamento di una nuova classe dirigente». Poi, però, dal confronto e dal dialogo diretto nei circoli è emersa una consonanza di vedute sui temi centrali per il territorio che ha convinto Boccini a fare un passo di lato e a mettersi a disposizione del partito e del nuovo segretario.

Termine ringrazia, perché non era un gesto scontato, quello di Boccini, e sottolinea che «il confronto con Boccini si è trasformato in un incontro proficuo e ricco. Abbiamo iniziato a fare un percorso insieme e continueremo, uniti. Così sarà il Pd a Grosseto, in Toscana, in Italia».

Quale ruolo per Boccini, nella futura segreteria? I due confessano di non averne parlato, non ci sarebbero accordi. Certo Termine riconosce che l’ormai ex avversario rappresenta una parte rilevante del partito. Di questo dovrà tener conto formando la segreteria.

Da candidato segretario, Termine spiega di ispirarsi alla sua condizione di sindaco di un Comune di confine. «Questa distanza fisica, a volte molto grande, che mi separa dal capoluogo, ma anche dalle altre persone – dice – può essere considerata un limite. Io ho tentato sempre di trasformare questo limite in un punto di vista migliore. Da lontano, fuori dalla mischia, a volte si comprendono meglio le scelte da fare e i bisogni a cui rispondere. Essere e proporsi come segretario provinciale del Pd per me è molto simile».

All’orizzonte, l’impegno immediato saranno le regionali di primavera – e con tutta probabilità, ormai, anche il ballottaggio per Follonica – ma è inevitabile uno sguardo al 2021, quando andranno al rinnovo alcuni comuni tra cui Orbetello e Grosseto. Il nemico da combattere, per Termine e Boccini, sono «l’inerzia e l’incapacità della destra che governa alcuni comuni del nostro territorio caratterizzandosi per un’arretratezza e inadeguatezza nella concezione dello sviluppo, della qualità della vita e dei modelli valoriali in genere», dicono. Dunque dialogo aperto con tutti quelli che vorranno condividere con il Pd questo percorso, compreso il M5s per aprire un confronto su una visione di Grosseto da qui ai prossimi 20 anni. —

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