La protesta
Scoperto un sentiero integrale che percorre la valle del Farma
Dopo ricerche ed esplorazioni nei boschi Terramare traccia una via per il trekking dalla sorgente alla foce
ROCCASTRADA. Grazie a Terramare nasce il sentiero integrale della valle del Farma, per la gioia di chi ama il trekking.
Sembrava un’impresa impossibile e invece, mettendo assieme competenze tecniche, archivi storici e suggerimenti degli indigeni, la squadra di guide di Terramare è riuscita nei giorni scorsi a individuare e tracciare il primo vero sentiero integrale del Farma, dalla sorgente alla foce.
Il merito di questa “impresa” va dato a Maurizio Zaccherotti, Nunzio D’Apolito e Alessandro Barbetti, i tre responsabili di questo ambizioso progetto, aiutati da altre guide ed escursionisti che hanno partecipato all’evento denominato Discovery Farma. E così 13 partecipanti, dal 4 al 6 ottobre, hanno esplorato il comprensorio nord della provincia seguendo lo scorrere del torrente Farma e individuando i punti di interesse e le peculiarità per rendere il percorso trekking unico nel suo genere. Ci sono voluti due giorni e mezzo per tracciare i percorsi ma quasi un anno per mettere assieme un gruppo valido, impostare il lavoro, effettuare le ricerche sul campo.
Ben quattro, infatti, sono i comuni toccati dal Farma: Massa Marittima, Roccastrada, Monticiano e Civitella Marittima. Stiamo parlando di cinquanta chilometri di sentieri, di cui quasi il 90% a stretto contatto del fiume Farma, in una valle considerata da chi fa escursionismo e canoa, una tra le più belle d’Italia per le sue caratteristiche geografiche, storiche e naturalistiche.
«Questa avventura – spiega Zaccherotti, presidente dell’associazione Terramare e guida ambientale escursionistica – era patrocinata da Uisp e dall’associazione di guide Agae. Nel tempo è diventata però un vero e proprio progetto per la comunità della valle. È stato interessante confrontarsi con gli abitanti di Torniella, quindi con la Pro loco del paese, per far emergere i punti di forza e di debolezza della rete escursionistica esistente nella valle e le potenzialità della stessa. Non è stato facile individuare il sentiero, gran parte dei tratti finora segnalati sono a oggi scomparsi».
Non solo. «Nella parte più a monte, sotto Tatti e Torniella – prosegue Zaccherotti – il sentiero non era mai stato individuato, così come un tratto molto importante di circa due chilometri, sotto il Belagaio, risultava mai tracciato, pur passando a ridosso di una stupenda scogliera a picco sul fiume. In sostanza oggi con la traccia da noi individuata si può impostare un trekking che per il 90% è sempre a contatto con il fiume dalla sorgente alla foce».
Grazie a delle specifiche applicazioni per smartphone, sistemi gis e gps, la squadra di Terramare aveva avviato un anno fa uno studio sulle possibili varianti di percorso, mettendo insieme i tracciati registrati fino a oggi e condivisi sui social da tante persone e le esperienze di escursionisti che conoscono la valle. In un secondo momento, facendo un confronto e una sovrapposizione con la rete escursionistica presente sulla carta dell’Istituto Geografico Militare, è stato possibile definire un percorso di massima che poi è stato testato dal gruppo.
«Quello che abbiamo prodotto – conclude Zacherotti – è un importante contributo per tutta la comunità e per le amministrazioni. Sta a loro adesso credere in questa proposta e investire delle minime risorse per realizzare il sentiero, evidenziarlo con la segnaletica internazionale e mantenerlo pulito. Noi come sempre siamo a disposizione, perché crediamo che come per tante altre valli d’Europa, anche per quella del Farma debba esistere un sentiero integrale più accattivante catalizzatore di un turismo di eccellenza». —
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