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Scoperto un sentiero integrale che percorre la valle del Farma

Gabriele Baldanzi
Scoperto un sentiero integrale che percorre la valle del Farma

Dopo ricerche ed esplorazioni nei boschi Terramare traccia una via per il trekking dalla sorgente alla foce

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ROCCASTRADA. Grazie a Terramare nasce il sentiero integrale della valle del Farma, per la gioia di chi ama il trekking.

Sembrava un’impresa impossibile e invece, mettendo assieme competenze tecniche, archivi storici e suggerimenti degli indigeni, la squadra di guide di Terramare è riuscita nei giorni scorsi a individuare e tracciare il primo vero sentiero integrale del Farma, dalla sorgente alla foce.

Il merito di questa “impresa” va dato a Maurizio Zaccherotti, Nunzio D’Apolito e Alessandro Barbetti, i tre responsabili di questo ambizioso progetto, aiutati da altre guide ed escursionisti che hanno partecipato all’evento denominato Discovery Farma. E così 13 partecipanti, dal 4 al 6 ottobre, hanno esplorato il comprensorio nord della provincia seguendo lo scorrere del torrente Farma e individuando i punti di interesse e le peculiarità per rendere il percorso trekking unico nel suo genere. Ci sono voluti due giorni e mezzo per tracciare i percorsi ma quasi un anno per mettere assieme un gruppo valido, impostare il lavoro, effettuare le ricerche sul campo.

Ben quattro, infatti, sono i comuni toccati dal Farma: Massa Marittima, Roccastrada, Monticiano e Civitella Marittima. Stiamo parlando di cinquanta chilometri di sentieri, di cui quasi il 90% a stretto contatto del fiume Farma, in una valle considerata da chi fa escursionismo e canoa, una tra le più belle d’Italia per le sue caratteristiche geografiche, storiche e naturalistiche.

«Questa avventura – spiega Zaccherotti, presidente dell’associazione Terramare e guida ambientale escursionistica – era patrocinata da Uisp e dall’associazione di guide Agae. Nel tempo è diventata però un vero e proprio progetto per la comunità della valle. È stato interessante confrontarsi con gli abitanti di Torniella, quindi con la Pro loco del paese, per far emergere i punti di forza e di debolezza della rete escursionistica esistente nella valle e le potenzialità della stessa. Non è stato facile individuare il sentiero, gran parte dei tratti finora segnalati sono a oggi scomparsi».

Non solo. «Nella parte più a monte, sotto Tatti e Torniella – prosegue Zaccherotti – il sentiero non era mai stato individuato, così come un tratto molto importante di circa due chilometri, sotto il Belagaio, risultava mai tracciato, pur passando a ridosso di una stupenda scogliera a picco sul fiume. In sostanza oggi con la traccia da noi individuata si può impostare un trekking che per il 90% è sempre a contatto con il fiume dalla sorgente alla foce».

Grazie a delle specifiche applicazioni per smartphone, sistemi gis e gps, la squadra di Terramare aveva avviato un anno fa uno studio sulle possibili varianti di percorso, mettendo insieme i tracciati registrati fino a oggi e condivisi sui social da tante persone e le esperienze di escursionisti che conoscono la valle. In un secondo momento, facendo un confronto e una sovrapposizione con la rete escursionistica presente sulla carta dell’Istituto Geografico Militare, è stato possibile definire un percorso di massima che poi è stato testato dal gruppo.

«Quello che abbiamo prodotto – conclude Zacherotti – è un importante contributo per tutta la comunità e per le amministrazioni. Sta a loro adesso credere in questa proposta e investire delle minime risorse per realizzare il sentiero, evidenziarlo con la segnaletica internazionale e mantenerlo pulito. Noi come sempre siamo a disposizione, perché crediamo che come per tante altre valli d’Europa, anche per quella del Farma debba esistere un sentiero integrale più accattivante catalizzatore di un turismo di eccellenza». —
 

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