Gioco
Le risorse scarseggiano La Società Filarmonica si riorganizza per ripartire
Le risorse scarseggiano e la Società Filarmonica Città di Grosseto corre ai ripari. Si è aperta così una stagione di profondo rinnovamento per la banda cittadina, istituzione musicale e culturale grossetana che affonda le sue radici alla fine del Settecento. I fasti del passato devono oggi far fronte a nuove difficoltà, che la stessa Filarmonica descrive in una nota alla stampa, divulgata ieri. «La carenza progressiva di risorse, economiche e umane – vi si legge – suggerisce un diverso criterio funzionale del sodalizio, cambiandone sia la formazione degli organici e sia la qualità dei repertori musicali».
La nuova stagione coincide così con l’avvicendamento al vertice del consiglio direttivo e con la presidenza affidata a Angelo Grippa che subentra al presidente uscente Mauro Mancianti. Grippa, 76 anni, è un membro storico della banda cittadina di cui fa parte fin dal 1957. Lunga la sua militanza come musicista («Ho suonato il clarinetto, poi l’oboe e da ultimo il sassofono contralto») mentre oggi è chiamato a guidare l’istituzione in un momento non facile, soprattutto sul piano delle risorse economiche insufficienti al fabbisogno dell’istituzione.
«La Filarmonica può contare su un contributo del Comune di Grosseto – dice il presidente – e su due, tre ditte che ogni anno ci sostengono in occasione del tradizionale concerto di Natale. Le entrate che provengono dal tesseramento sono invece esigue, per questo siamo sempre disponibili a trovare nuovi sponsor e sostenitori perché comunque l’obiettivo è valorizzare e rilanciare l’attività della Filarmonica».
Ed è sempre per queste difficoltà che la Banda ha sostituito il maestro Michele Makarovic, che ha guidato la banda per ben sette anni, con Davide Salvestroni che è anche direttore della banda musicale Giuseppe Verdi di Roccatederighi e musicista in alcune street band. A lui il doppio incarico di direttore della banda e di direttore della scuola di musica collegata alla Filarmonica.
E proprio sulla scuola di musica si concentrano molte aspettative. «La scuola di musica della banda esiste da tanti anni – dice Grippa – ma finora non ci si è investito abbastanza secondo me: il nostro obiettivo è potenziarla anche con lo scopo di allargare l’organico della banda».
Oggi i musicisti in organico sono circa 40 ma quando ci sono le uscite e le manifestazioni il numero effettivo scende a 25-30 a causa degli impegni familiari e lavorativi dei componenti. Da qui il bisogno di nuove leve per poter partecipare a tutti gli eventi a cui la Filarmonica è regolarmente invitata e garantire così continuità a una tradizione che arriva davvero da lontano. «Quello che vogliamo fare con la scuola di musica – spiega Grippa – è offrire percorsi musicali mirati e al tempo stesso far conoscere l’esperienza aggregativa che la banda offre e che è unica nel suo genere. Per questo ci rivolgiamo ai ragazzi ma anche agli adulti: non c’è un termine per unirsi a noi. Nella nostra scuola gli iscritti possono avvalersi della disponibilità di strumenti musicali concessi in comodato d’uso e di maestri esperti capaci di guidarli alla scoperta di questo mondo». L’invito di Grippa a provare questa esperienza si rivolge sia a chi ha già una preparazione musicale sia a chi è alle prime armi. «In fondo quello che chiediamo – dice il presidente – è avere fiato e riuscire a suonare e camminare in contemporanea».
Tra gli obiettivi di medio periodo c’è anche l’impegno a rigenerare e rendere più dinamico e accattivante il repertorio musicale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
