Gioco
Il giro del mondo di Janus River in bici fa tappa in Amiata
L’82enne che dal 2000 percorre il pianeta affronta le salite «Qui un’accoglienza speciale, la migliore in assoluto»
L’Amiata, la montagna incantata, incanta anche Janus River, il ciclista di origini russo – polacche di 82 anni, che da quasi 19 anni gira il mondo con la sua bicicletta, 30 chilogrammi di bagaglio e solo qualche spicciolo in tasca. Incerto fino all’ultimo se affrontare le impennate e i tornanti dell’Amiata, alla fine Janus ha deciso per il sì, sapendo bene che molti chilometri avrebbe dovuto farseli a piedi. «Ma questi paesi sono straordinariamente belli – commenta mentre fa tappa davanti alla Nuova Pro loco di Castel del Piano – e sarebbe stato un peccato non farci un giro».
Provenendo da Castiglion d’Orcia, Janus River il 7 ottobre è approdato a Seggiano e di buon’ora, l’8 ottobre, ha pedalato e camminato per otto chilometri verso Castel del Piano. A Seggiano ha visitato il museo dell’olio rimanendo affascinato dall’olivo che vive con radici intelligenti che non hanno bisogno di radicarsi in terra. Per pranzo un piatto di pasta e un’insalata, condita con olio Seggiano Dop. «Faccio un solo pasto al giorno – racconta – ma mi concedo, la mattina, un cappuccino con una ciambella». A Castel del Piano è stato ricevuto con tutti gli onori dalla presidente della Pro loco Federica Terzuoli e dalla sua vice Desiré Lazzeri, dall’assessora Paola Ricci e dal consigliere della Pro loco Fausto Rossi, ciclista anche lui che gli ha voluto fare strada da Seggiano e Castel del Piano.
«Siamo onorati che Janus ci abbia scelto – dice l’assessora Ricci – come tappa di un viaggio che è prima di tutto spirituale, verso la libertà».
E Janus: «Ho girato tutte le province italiane in tre anni, ma Grosseto è la mia preferita. Un’accoglienza speciale, la migliore in assoluto, grazie alle Pro Loco che si passano il testimone e predispongono per me un letto e un pasto. In provincia di Grosseto è la seconda volta che ci torno, ma i paesi che toccherò in questo giro sono tutti nuovi per me. Da qui andrò ad Arcidosso, Santa Fiora, Roccalbegna, Semproniano, Saturnia, dove l’Hotel delle terme mi ha già invitato per sostare una notte, Pitigliano, Manciano Magliano in Toscana, Marsiliana e Albinia. Poi prenderò il treno per Roma. Ho già scritto due lettere, una al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e una a Sua Santità Papa Francesco. Conto in un loro saluto».
Ma l’obiettivo è più lontano. River ha intenzione di visitare il Sud America e oltre. «Nel mio taccuino di viaggio – dice – ho scritto che a 94 anni, nel 2028, il mese del mio compleanno, a dicembre, sarò a Pechino. Poi volerò a Bora Bora, che vorrei fosse la mia ultima tappa». —
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