Il Tirreno

Grosseto

I biancorossi vanno su Football manager per dare nell’occhio ai talent scout

Francesca Gori
I biancorossi vanno su Football manager per dare nell’occhio ai talent scout

Capitan Ciolli è uno dei giocatori accaniti del simulatore: sul videogioco la prima squadra e i ragazzi delle giovanili 

3 MINUTI DI LETTURA





tra gioco e realtÀ



Che il calcio in Italia sia lo sport più seguito non lo si può di certo negare e milioni di tifosi si riuniscono sotto i colori della propria squadra del cuore ogni qualvolta si disputa una partita. Ma tra chi va allo stadio e chi resta incollato davanti alla tv, c’è un mondo intero che passa le ore su un videogioco che si chiama “Football manager”. Un videogioco che non è solo un modo per staccare la spina e divertirsi, fingendo di essere l’allenatore o il manager di questa o quella squadra di calcio ma che rappresenta un vero e proprio database costantemente aggiornato. E tenuto d’occhio, proprio per la sua attendibilità, dai caposcout delle società, sempre a caccia di nuovi talenti.

L’Us Grosseto, tranne la breve parentesi della permanenza in serie B, non aveva più avuto una squadra reale su Football manager. Ma quest’anno la società guidata da Mario e Simone Ceri ha voluto, in questo avvio di campionato da prima della classe, mettere in mostra i suoi gioielli. E così, il database è stato aggiornato con tutti i giocatori della prima squadra e con quelli delle giovanili che possono essere “arruolati” per sfide all’ultimo gol non solo sullo schermo del pc ma anche nella realtà. È quello che è successo infatti a capitan Andrea Ciolli, che veste la maglia biancorossa e che da dieci anni si finge il manager del Chelsea. «Quando sono stato chiamato a giocare nel Pro Vercelli – racconta – su questi forum davano indicazioni su me e sulle mie caratteristiche, consigliando ai club di prendermi». È di questo che si tratta infatti: di un simulatore attendibile al 90% di tutto quello che può accadere in campo. Le caratteristiche dei giocatori, i loro score, le loro potenzialità vengono incrociate con l’algoritmo utilizzato dalla piattaforma virtuale.

Nel mondo, c’è stato chi ha rischiato di divorziare a causa del videogioco, perché vestito con l’abito scuro e un mazzo di rose in mano era stato scambiato dalla moglie per un fedifrago: invece, simulava solo di essere in panchina e vincere la Champions oppure chi ha deciso di trascorrere il viaggio di nozze in Bulgaria per andare a vedere la partita di una squadra di terza categoria allenata sul videogioco.

Gestione finanziaria, moduli di gioco, mercato: c’è tutto su Football Manager. E ci sono anche i biancorossi, oggi rappresentati con tutte le loro caratteristiche, quelle che li hanno portati ad essere i primi in classifica di questo campionato in serie D. «Sono cresciuto a pane e Football manager – dice ancora capitan Ciolli – Ho giocato nelle giovanili della Juventus per anni. Sono arrivato a Torino quando avevo 12 anni: allora passavo le nottate sveglie per vedere crescere il mio Chelsea». Il capitano aveva puntato in alto scegliendo la squadra oggi quinta della Premier League inglese. E l’idolo del capitano era (ed è rimasto) John George Terry, genio del calcio inglese e proprio sulla piattaforma, ha scoperto Freddy Adu, il ghanese a stelle e strisce. Tra fantasia, grafica 3D e realtà, la prossima versione di Football manager in uscita l’anno prossimo proporrà tra le squadre della serie D anche il Grifone. Si potrà giocare a prendere il posto di Lamberto Magrini o a far finta di essere il presidente, comprare e vendere a proprio piacimento, controllando caratteristiche e quotazioni. E potrebbe anche succedere che altri club delle serie superiori scovino proprio sul database i fenomeni biancorossi. L’auspicio della società è questo. –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web