Il Tirreno

Grosseto

verde pubblico e polemiche 

Pini di via Caravaggio, M5s «Megale è andato in barba al regolamento sul verde»

I pentastellati chiedono anche al sindaco «di prendere in mano le redini» e rendere conto sulla perizia comparativa  prevista dal Regolamento  

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto. I 17 pini di viale Caravaggio sono stati asfaltati ma per il Movimento Cinque Stelle il capitolo non è chiuso.

«Di cosa ci dobbiamo stupire – si chiede il M5s – Qualcuno aveva dubbi sul fatto che l’Amministrazione Vivarelli prendesse la decisione di tagliare i pini in viale Caravaggio? » .

L’attenzione dei pentastellati si sposta poi sull’operato dell’assessore Riccardo Megale: «In questa vicenda emerge chiaramente la superficialità dell’assessore Megale nel ricoprire il suo ruolo. Ci chiediamo se l’assessore conosca il Regolamento Comunale sul verde pubblico e privato, poiché tale Regolamento prevede che si può arrivare al taglio delle alberature cittadine solo dopo aver escluso, con una perizia, tutte le altre soluzioni possibili. Nessuna perizia comparativa è mai stata fatta, né tanto meno è stata comunicata in consiglio comunale o alla cittadinanza». «La responsabilità politica di queste irregolarità – secondo Il M5s – è enorme. Le conseguenze sono la perdita, in modo definitivo, di un patrimonio arboreo di grande pregio, che l’assessore difendeva strenuamente come consigliere di opposizione nell’Amministrazione Bonifazi».

Il M5s non tralasciano il fatto che i pini siano «specie arboree difficili da gestire in ambito urbano» e che «è una priorità garantire l’incolumità di tutti quei ragazzi che ogni giorno in moto si recano a scuola». Ma, allo stesso tempo ribadiscono che, secondo loro, «le alternative c’erano, tra l’altro proposte sia da noi che da altri cittadini». «Alternative certamente più complesse – riconosce il M5s – ma che rispecchiano una visione di città resiliente, dove le piante in piena salute e attive nel miglioramento dell’aria che respiriamo, vengono mantenute e curate»; il riferimento dei pentastellati è alle Zone 30, all’allargamento dell’aiuola centrale, al living street». Tali soluzioni «avrebbero avuto il vantaggio di preservare contemporaneamente la sicurezza stradale e i benefici del mantenimento di questi meravigliosi esemplari di Pinus Pinea, definiti, dall’esperto Giovanni Morelli, in piena salute».

E invece è andata diversamente e per il M5s la questione non può finire nel dimenticatoio. «Si è appositamente omesso di prenderle in considerazione, in barba al Regolamento, optando per la soluzione più semplicistica, figlia di una mancanza di cultura del verde, ignorando, le raccomandazioni della scienza in questa era di sconvolgimenti climatici».

Ecco perché il M5s «chiede al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, essendo il primo responsabile di una corretta azione politica, di riprendere in mano le redini della sua giunta affinché, nel rispetto del Regolamento sul verde pubblico e privato, venga prodotta una relazione dettagliata e esaustiva, contenente una perizia comparativa tra le varie possibili soluzioni di sistemazione di viale Mascagni».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore