Il Tirreno

Grosseto

il convegno di rifondazione 

Patto tra lavoratori e imprenditori turistici contro il lavoro nero

2 MINUTI DI LETTURA





follonica. Nei giorni scorsi si è svolto un seminario organizzato da Rifondazione comunista sui problemi legati al mondo del lavoro. L’occasione è stata offerta dalla presentazione del libro “Con parole loro” scritto dalla giornalista Frida Nacinovich. Al convegno, coordinato da Gianluca Quaglierini, oltre all’autrice, hanno partecipato il sindaco di Follonica, Andrea Benini, il segretario provinciale della Cgil, Claudio Renzetti, e l’assessore alle attività produttive Alessandro Ricciuti. Durante l’iniziativa, proprio l’assessore Ricciuti ha annunciato l’idea di proporre un patto tra amministrazione e imprenditori turistici per combattere il lavoro nero e grigio a Follonica. «Il circolo Che Guevara – dice Rifondazione comunista – plaude con soddisfazione a questa notizia perché da sempre è schierato in prima linea per debellare le pratiche dannose per i lavoratori stagionali del turismo, spesso costretti ad accettare condizioni di lavoro inique, che vanno dalle assunzioni part-time a fronte di un impegno reale full-time, assenza del giorno libero settimanale, mancati pagamenti delle ferie non godute, utilizzo massivo di giovani in tirocinio o apprendistato, assenza di formazione e informazione sui rischi correlati alle mansioni svolte fino alle vere e proprie assunzioni in nero». L’assessore Ricciuti ha dichiarato che l’amministrazione comunale sta sostenendo la partecipazione di varie aziende del territorio a un’importante fiera turistica svizzera come prologo a un lavoro più articolato e duraturo a sostegno degli imprenditori follonichesi, a patto che essi si impegnino ad applicare correttamente i contratti di assunzione dei propri dipendenti. «Come partito – dice Rifondazione comunista – sosteniamo queste pratiche virtuose e sollecitiamo l’amministrazione a dotarsi degli strumenti adeguati per controlli serrati. A Follonica esiste una maggioranza di imprenditori onesti e capaci, che col proprio lavoro contribuiscono alla ricchezza di questa città e che trarrebbero beneficio dalla riduzione della concorrenza scorretta. Come partito ci adopereremo affinché si crei una rete che metta insieme il Comune, le forze sindacali, gli enti preposti per non lasciare solo quei lavoratori che intendano segnalare o denunciare situazioni critiche che li possano vedere coinvolti». C’è poi una proposta: che venga elaborato un manifesto pubblico con le buone pratiche imprenditoriali da far firmare a tutti gli operatori turistici del territorio. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca