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Il riconteggio dà ragione a Di Giacinto Elezioni, si profila l’ipotesi del ballottaggio
Le due schede considerate nulle sono valide: il Comune potrebbe essere commissariato dopo l’udienza del Tar
Lo scorso maggio un solo voto aveva decretato la vittoria al primo turno per il candidato sindaco del centrosinistra Andrea Benini ma ieri mattina la riapertura delle buste del seggio 17, avvenuta nella sala della biblioteca della Prefettura, ha consegnato un risultato diverso, che senza dubbio cambia le carte in tavola. La presidente della Commissione prefettizia Maria Paola Corritore ha infatti controllato e dichiarato valide due schede elettorali che lo scorso maggio erano state contestate e non assegnate al candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto. Adesso l’ipotesi più accreditata è che il Comune vada di nuovo alle urne, passando prima da un periodo di commissariamento che potrebbe partire da dicembre, giorno in cui si terrà l’udienza al Tar.
Le elezioni amministrative avevano consegnato un risultato clamoroso: grazie ad un solo voto, Andrea Benini era stato eletto sindaco al primo turno con il 50% più uno dei consensi, arrivando al 50,004. Tra lui e il candidato Di Giacinto (39,9% di preferenze) correvano 1200 voti di differenza ma quello 0,004 aveva permesso di fermarsi al primo turno, senza necessità di andare al ballottaggio. La vittoria era stata confermata all’indomani del risultato: la commissione elettorale si era riunita il 28 maggio e, dopo aver ricontrollato tutti i verbali dei seggi scrutinati, aveva dato il via libera all’elezione di Benini. Una vittoria che al centrodestra non era sembrata però così chiara, tanto da ritenere necessario presentare un ricorso al Tar della Toscana contro la proclamazione del primo cittadino.
Lo scorso 17 settembre il Tar della Toscana si è quindi riunito per discutere il ricorso proposto dal candidato sindaco Massimo Di Giacinto, e sottoscritto da Roberto Azzi delle Lega e da Leonardo Bottoni di Forza Italia, deliberando il riconteggio delle schede del seggio 17. «A Di Giacinto – si legge nel testo del ricorso – è stato assegnato un numero di voti inferiori rispetto a quelli effettivamente spettanti in considerazione del fatto che alla sezione elettorale 17 sono state considerate contestate e non assegnate due schede che palesemente dovevano essere assegnati al candidato».
La riapertura delle buste ha portato ieri al risultato tanto sperato dal centrodestra: le due schede contestate, che contenevano entrambe due voti disgiunti, sono state ritenute valide almeno per quanto riguarda la preferenza del candidato sindaco, ovvero Di Giacinto, mentre i due voti dati ai consiglieri sono considerati non validi. Ad oggi i voti validi delle amministrative sono 11.729 e non 11.727: Benini non avrebbe più il quorum necessario per essere eletto sindaco al primo turno. Sarà il Tar della Toscana a prendere la decisione finale che arriverà dopo l’udienza di dicembre. La mancanza del quorum si concretizzerà forse con il commissariamento del Comune e con il ballottaggio che potrebbe tenersi a maggio 2020 insieme alle Regionali. —
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