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«Rispetto per la divisa ma siamo parte civile»

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Ci sono stati altri due casi in Italia che hanno visto appartenenti alle Nel 2019 abbiamo assistito a diversi casi di violenza sugli animali da parte di esponenti delle forze dell’ordine. A febbraio il caso di Tequila, a Montesilvano in provincia di Pescara, uccisa senza motivo da un agente di polizia municipale e Rocky, a Napoli, ferito a morte da un poliziotto durante l’arresto del suo proprietario. «Come abbiamo già fatto con Tequila e Rocky, non lasceremo che quest’ennesima uccisione passi sotto silenzio», dice Piera Rosati, presidente della Lega per la difesa del cane.

«Ho il massimo rispetto per chi fa questo lavoro ingrato e pericoloso aggiunge - ma episodi come questo mostrano che c’è un’ impreparazione spaventosa». Sparare a un cane perché ha morso un polpaccio è una reazione spropositata che non può essere giustificata in alcun modo, secondo la Lega per la difesa del cane che ha deciso di sporgere denuncia.

Anche l’Oipa interviene sull’uccisione di Hollie, all’isola del Giglio venerdì scorso. «Non c’erano ragioni che giustificassero due spari che, di fatto, hanno condotto alla rapida morte del cane - si legge in una nota dell’associazione - Anche noi ci costituiremo parte civile e presenteremo un esposto alla Procura».

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