Reti e nastro di plastica «Anche in edilizia serve attenzione all’ambiente»
grosseto. La rivoluzione plastic free? Non basta farla in casa, eliminando le bottiglie di plastica o le stoviglie usa e getta. Dalla segnalazione di una lettrice arriva un giusto impulso ad applicare lo stesso rispetto per l’ambiente anche in un ambito finora nell’ombra: l’edilizia e i lavori pubblici.
Lo spunto arriva da alcune reti in plastica arancione utilizzata in un’area di piazzale Marconi alla stazione. «Vedete le reti arancioni che si stanno sbriciolando? Sono in plastica. Migliaia di particelle al vento – dice la lettrice –. Per non parlare delle strisce di plastica bianche e rosse usate per delimitare aree di lavoro o ad esempio piazza de Maria durante la pulizia dopo il mercato del giovedì, che non vengono mai rimosse». Da qui la riflessione: «Il cambiamento non deve avvenire solo nelle quattro mura di casa o nelle attività private. Bisognerebbe cominciare a fare attenzione anche nei lavori pubblici, alle gare d’appalto. Ci si dovrebbe assicurare che venga rispettato l’ambiente cercando di utilizzare il meno possibile materiale plastico che inquina». —
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