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I giovanissimi al lavoro per allestimenti e logo 2020
la fucina di enrico pompeano (abc onlus)
GROSSETO. Il concorso di idee per l’Albero di Natale Ecologico e Popolare – lanciato dall’imprenditore Guido Del Gizzo che con Archetipi si è aggiudicato la gestione del Cassero Senese – sta mobilitando anche le scuole del capoluogo e di tutta la provincia perché i bambini (e con loro insegnanti, genitori e, perché no, nonni) avranno un ruolo di primo piano nel contribuire alla realizzazione dell’originale installazione d’arte che sarà ospitata al Cassero Senese nella zona del pozzo. Lo spiega l’artista ed educatore Enrico Pompeano (nella foto di Bf), che con la sua associazione Abc Onlus (dove Abc sta per Arte Bambini Creatività) è partner del progetto.
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«Quando Guido Del Gizzo mi ha chiamato tramite il direttore di Clarisse Arte Mauro Papa per illustrarmi questa idea – spiega Pompeano – l’ho subito sposata molto volentieri e ho potuto apprezzare il fatto che Del Gizzo ha due figlie ormai grandi ma che sono state educate fin da piccole alla creatività, la missione per cui nel 2001 ho dato vita ad Abc Onlus».
Pompeano si è messo subito al lavoro e ha elaborato un progetto per le scuole che mira a una partecipazione corale di docenti, studenti e famiglie, e che si struttura in due diverse attività. «Ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria della Provincia – dice Pompeano – chiediamo di realizzare gli addobbi dell’albero di Natale che saranno poi posizionati sulla struttura da persone esperte. Non poniamo limiti alla fantasia degli alunni; l’unica condizione è che gli addobbi devono essere realizzati con materiali di riciclo (per esempio barattoli di alluminio e confezioni di plastica) che possano stare anche all’esterno senza rovinarsi. La nostra idea è che il lavoro può essere impostato in classe e proseguito a casa con l’aiuto degli adulti in modo che si allarghi la partecipazione a quante più persone possibili».
Dietro questa operazione c’è anche un messaggio educativo molto forte perché, sottolinea Pompeano, «il Natale è legato ai doni e quindi al consumismo ma non dobbiamo dimenticare che l’umanità sta andando alla deriva per la quantità di rifiuti che produce. Il consumismo senza un adeguato riciclo dei materiali è un grosso pericolo ed è bene che i bambini si abituino a dare nuova vita a ciò che è usurato o che non serve più».
Non solo. Alle scuole – e stavolta sono interessati anche i ragazzi delle scuole medie – viene proposto un concorso per realizzare il logo delle feste di Natale al Cassero del 2020. Agli studenti non si chiede l’elaborazione di un vero e proprio logo ma un disegno (a tempera, a pastelli, a collage o a tecnica mista, dimensioni massime centimetri 50x70) da cui potrà in un secondo momento essere ricavato il logo. Il tema è libero con particolare attenzione ai temi della diversità, della solidarietà e dell’accoglienza.
Tutti i lavori, non solo quello scelto da una giuria per il logo, saranno esposti al Cassero durante le feste natalizie. Per realizzare gli addobbi i bambini hanno tempo fino al 30 novembre, con la consegna delle opere messa in calendario per i primi giorni di dicembre. Per il concorso legato al logo la consegna dei lavori è prevista entro il 13 dicembre con premiazioni il 21 al Cassero.
L’associazione Abc Onlus, attualmente presieduta da Fiorita Bernieri, insegnante della scuola primaria di via Mazzini, è a disposizione dei docenti per ulteriori informazioni e per il supporto operativo che sarà necessario nei prossimi due mesi per aderire all’iniziativa.
Intanto si prepara a inaugurare l’annuale manifestazione ArteAmbiente che si svolge dal 10 al 13 ottobre al circolo di Festambiente all’ex Enaoli di Rispescia e che è realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto e il patrocinio di Legambiente e del Frantoio del Parco. In mostra i lavori realizzati dai bambini delle scuole di Grosseto, Rispescia, Castiglione della Pescaia, Braccagni e Arcille. La mostra è curata da Pompeano con allestimenti di Fioralba Simi; sono previste anche performance, visite all’oliveto e al frantoio e laboratori. La mostra è aperta dal 10 al 13 ottobre dalle 15 alle 19, 30 e per le scuole anche la mattina su appuntamento (9– 12, 30). –
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