La manifestazione
Ferrovia, Due Mari, aeroporto E accesso alla rete digitale
Le rivendicazioni avanzate da un’area di grandi dimensioni ma poco popolata, in cui molti servizi anche primari sono stati ridimensionati
CIVITELLA paganico. Le province di Grosseto, Siena e Arezzo rappresentano la metà del territorio regionale, un’area enorme (11mila chilometri quadrati), ma poco popolata. Negli anni questo ha comportato il lento ma costante ridimensionamento di molti servizi, anche primari. Non è un caso che il capitolo delle infrastrutture sia rimasto sempre al centro degli interventi di presidenti e sindaci. Il profilo economico della Toscana del Sud determina infatti una forte domanda di servizi e infrastrutture, soprattutto viarie. Ferrovia, Due mari e aeroporto i nodi del dibattito.
«La rete ferroviaria – si legge nel documento – è praticamente assente e gli unici assi di collegamento sono di tipo verticale. Confartigianato chiede a Governo e Anas di sbloccare i lavori per completare celermente la Grosseto-Fano». Per quanto riguarda l’aeroporto l’associazione ritiene che debba essere reso fruibile alle esigenze delle imprese locali. «La favorevole posizione geografica in cui si trova questa struttura può renderlo elemento strategico sia sotto il profilo turistico ma anche per il trasporto di merci, ancor più se deperibili. La posizione favorevole, in un’ottica di scambi economici per il Mediterraneo, fa dello scalo grossetano un punto di forza per tutta la Toscana meridionale». Altro capitolo: l’accesso alla rete digitale. La disponibilità di banda ultra larga è ritenuto un fattore trainante. La connettività ad alta velocità è oggi un requisito indispensabile per gestire i processi aziendali, caratterizzati da flussi di dati e da una competizione globale che non tiene più conto del divario digitale.
Soddisfazione da parte di Confartigianato è stata espressa in merito alla recente legge regionale, la 18/2019, che riordina le disposizioni su qualità e valorizzazione della buona impresa negli appalti di lavori, forniture e servizi. «Ora serve un tavolo di confronto – conclude Lamioni – per salvaguardarne il principio e le modalità di applicazione. Riteniamo, infatti, fondamentale valorizzare, in tema di appalti, il principio del chilometro zero, nella scelta delle aziende partecipanti e questo per garantire la presenza delle imprese del territorio e la responsabilità sociale sui lavori eseguiti». — G.B.
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