Sicurezza
Stop “sciopero bianco” Il M5s apre il dialogo con la maggioranza
pitigliano. Il Movimento 5 stelle di Pitigliano termina lo “sciopero bianco” di tre sedute consiliari e rientra in consiglio comunale. E pare che l’assemblea nel suo complesso abbia seppellito l’ascia di guerra e si inizi una stagione più collaborativa e distesa.
Lo spiega il capogruppo Lorenzo Olivotto (foto): «Il rientro in consiglio del nostro gruppo dopo l’assenza dai banchi dell’assemblea per tre volte ha finalmente portato un chiarimento fra maggioranza e opposizione. Speriamo sia un rientro di svolta. Ora bisogna lavorare sulle cose e sui temi. Il nostro appello e il significato del nostro “sciopero bianco” credo sia stato colto e raccolto dalla maggioranza e mi auguro che si cominci una stagione più proficua e dialogante».
Nel consiglio comunale del 3 ottobre, il gruppo del M5s ha dato lettura di un documento in cui si ripercorrono i momenti che hanno causato lo strappo dei pentastellati con la maggioranza e che sono cominciati il 30 aprile, quando, dice Olivotto, «ci siamo ritrovati costretti ad alzare i toni dello scontro per poter suscitare una reazione. Che certamente nell’opinione pubblica vi è stata» portando «a un certo livello di dialogo, seppur minimo e privato». Per tutte le diatribe, dicono i pentastellati, «c’è una via istituzionale, che richiede certamente tempistiche e modi non spicci. Vi è poi una dialettica per i momenti quieti e una per le stagioni più agitate: l’importante è rispondersi sul merito delle questioni, senza agitare argomentazioni, quelle delicate e potenzialmente strumentali, tali da sollevare il proverbiale polverone».
Il M5s propone di ripartire dalle proposte vecchie e nuove «che non sono le nostre – dice il Movimento – ma che così sentiamo e peroriamo, portando qui dentro la voce di uno, dieci o mille che siano, cittadini. Riusciremo a superare la stagione del “lo faccio, non lo faccio, ma l’ha proposto lui, no l’ho proposto io”?».
I pentastellati avanzano già un paio di proposte: «A Roseto degli Abruzzi e a Follonica hanno preso delle iniziative e superato le vie burocratiche per Santarelli. Vogliamo fare qualcosa, assieme, in nome di Antonio e di Pitigliano tutta? Vogliamo farlo su Sadun?», dicono citando la vicenda del carabiniere Antonio Santarelli, morto l’11 maggio 2012 dopo oltre un anno di coma a seguito di un’aggressione subita con un collega. Un ulteriore fronte è la gestione del suolo pubblico per il quale il Movimento chiede che si organizzi un dibattito pubblico affinché emerga la vocazione di questo paese, che sia residenziale, turistica, agricola, industriale. — F.B.
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