Il Tirreno

Grosseto

grosseto 

Rifiuti e controlli Polemica aperta Petrucci - Cgil

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto. Dove finisce il diritto – e dovere – di un ente pubblico di controllare che il servizio di pulizia della città, pagato con i soldi dei cittadini, venga svolto correttamente, e dove inizia l’ingerenza sul lavoro di chi quella pulizia la fa in prima persona con strumenti stabiliti da un contratto con il Comune?A Grosseto scoppia il caso.

Due giorni fa Fratelli d’Italia divulga una nota stampa dove plaude ai risultati ottenuti dall’assessora all’Ambiente Simona Petrucci (riorganizzazione dell’ufficio ambiente, rimodulazione del servizio, abbassamento della tassa sui rifiuti) e ne elogia il piglio. Di fronte a segnalazioni di disservizio arrivate dai cittadini, l’assessora ha verificato di persona il lavoro dei operatori, seguendoli e poi presentando osservazioni a Sei Toscana. E non è una novità.

La cosa però non è piaciuta alla Cgil. Che, con una nota a firma di Salvatore Gallotta, segretario della Funzione pubblica Cgil, parla di «un comportamento da “giustiziera della notte”... inaccettabile oltre che patetico» e di «ronde sovraniste per “controllare” i dipendenti di Sei Toscana». E bacchetta: «Quelli che lei sostiene essere disservizi inaccettabili nella pulizia di piazze e strade – dice Gallotta – sono la diretta conseguenza delle scelte che lei ha fatto per risparmiare risorse e poter dire ai cittadini di aver abbassato la Tari. Scelte approvate e recepite da Sei Toscana. Troppo facile tagliare il budget, il numero di passaggi delle spazzatrici e di svuotamento dei cassonetti, e poi andarsela a prendere in strada coi lavoratori. Aggredendoli verbalmente di fronte ai cittadini e filmandoli». La Cgil conclude con una diffida formale «dal molestare i lavoratori mentre svolgono il proprio compito».

Molestare? Petrucci risponde con una lunga lettera. «Leggere di un assessore – dice – che, nel proprio esercizio di monitoraggio e controllo insieme a un ispettore ambientale, ispezionando le vie su segnalazione dei cittadini, viene descritto come un molestatore di un lavoratore, è a dir poco inaccettabile. Siamo da sempre vicini agli operatori di Sei Toscana e ne apprezziamo la competenza e la passione che mettono in un lavoro spesso difficile. Per questo, abbiamo semplicemente notato che l’operatore era decisamente sprovvisto di strumenti idonei».

Petrucci rivendica la sua come una «normale attività di controllo e monitoraggio sui servizi di Sei Toscana, servizi – ricorda – che ricadono sempre sui cittadini e che, nel caso siano corrisposti ma non eseguiti, possono generare concreto rischio di danno erariale». Quanto al budget, nessun taglio, ma un lavoro sulle politiche ambientali fatto «in maniera convinta» e «con azioni e comunicazioni» che «vanno nella direzione del miglioramento del servizio» grazie a «una oculata gestione delle risorse e lotta agli sprechi» e introducendo nuovi servizi. «Quello che ancora una volta condanniamo – dice Petrucci – è un sistema che non dà strumenti di controllo, penalizza i cittadini e i suoi lavoratori. Il segretario della Funzione pubblica Cgil, oltre a offendere un’istituzione e gli uffici con termini ingiuriosi, parla senza conoscere il progetto. Come consolidata tradizione di quel sindacato, la Cgil, invece di difendere i propri iscritti, fa politica becera». Fa quadrato intorno a Petrucci anche il coordinatore di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, che bolla le parole di Gallotta come «false e fuorvianti» e lesive della dignità. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze