Il Tirreno

Grosseto

tra consiglieri  

L’INCANTO SVANISCE SU “FASCISTI E COMUNISTI”

Giovanna Mezzana

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Grosseto. Il dibattito sulle risorse a disposizione dell’istituzione Le Mura ha aperto un siparietto di schermaglie tra Rinaldo Carlicchi, consigliere di Passione per Grosseto, e Gino Tornusciolo, consigliere del Gruppo Misto. Al centro della contesa un’annosa dicotomia, che si innesta (storicamente) su un terreno sdrucciolevole.

Il consigliere Pd Carlo De Martis è intervenuto per stigmatizzare le esigue risorse che la giunta trasferirà all’istituzione Le Mura. Gli replica Tornusciolo: «È dal 2007 che organizzate sulle Mura il festival Resistente (che è la creatura del Coordinamento Studentesco Antifascista, ndr) e pagate – dice Tornusciolo rivolto a De Martis – solo dal 2017. È vero che il Comune deve trovare risorse ma il presidente (Alessandro Capitani, ndr) deve anche trovare canali per attrarre investimenti». Prende la parola Carlicchi che esordisce con una circonlocuzione un tantino colorita per dire che il tormentone comunisti-fascisti ha “stufato”. «Oggi era una giornata bellissima perché si stava discutendo civilmente di cose, finalmente, serie. E tu – Carlicchi si rivolge a Tornusciolo – vieni fuori con comunisti-fascisti, come al solito». Tornusciolo interrompe Carlicchi e Carlicchi esce con «stai zitto»: quindi, a caldo, Tornusciolo declina l’invito di un caffè pacificatore. Poi però ci ripensa: «Non era un attacco personale a De Martis, accetto le scuse (di Carlicchi, ndr) e spero si possa lavorare senza ipocrisie». Pace fatta. –

Giovanna Mezzana



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