Sicurezza
Il cicalio dei cancelli disturba i residenti
grosseto. Siamo in viale Mameli. Anzi ex-viale Mameli. Gran parte degli alberi, infatti, non ci sono più. Per motivi ecologici. Abbattuti per far posto ad un percorso ciclopedonale evidentemente più ecologico degli alberi.
La realizzazione della pista ciclopedonale che in zona viene detta familiarmente la rossa ha portato non poche “peggiorie”. A queste, come era ovvio, hanno fatto seguito una serie di disagi per chi in zona lavora e, soprattutto, per i residenti. Tra i disagi, non ultimo e non da meno un suono che ricorda quello di una cicala. Un “frinire” pressoché continuo nei giorni feriali e festivi. Un suono che fende l’inquinamento acustico di questa strada ad alta densità di traffico e, aggiungendo disagio a disagio aumenta il livello di stress con ricadute non certo positive sulla salute. Il cicalio è prodotto dai segnalatori acustici dei cancelli automatici dell’Acquedotto del Fiora. Installati dopo la realizzazione del percorso ciclopedonale hanno, a detta delle persone che soffrono la cosa un suono disturbante aggravato dall’ampio numero di entrate ed uscite durante il giorno e, per motivi di vigilanza dell’edificio, non assenti di notte. Quindi per tutte le 24 ore. Chi si è rivolto agli uffici di competenza lamentando il disagio è, da mesi, in attesa di risposta. Forse si aspetta che i cittadini si abituino al disagio come alla paura. Ma quelli dell’ex-viale Mameli non ci stanno. E non vogliono parole. Ma fatti. —
Vanna Bertoncelli
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