Il Tirreno

Grosseto

arcidosso 

Castagni improduttivi? L’idea di Lazzeroni «Incentivo a chi pulisce»

Fiora Bonelli

La fascia dagli 800 metri in su è ancora colpita dal cinipide ma nonostante ciò diversi proprietari continuano  a tenere in ordine il suolo

2 MINUTI DI LETTURA





arcidosso. Perché Comuni e Unione dei comuni dell’Amiata non pensano di dare un contributo a chi, pur non avendo da raccogliere nemmeno una castagna, tuttavia tiene puliti i castagneti? La proposta, fra il serio e il provocatorio, arriva dal capogruppo della minoranza Insieme per Arcidosso Corrado Lazzeroni.

Nella domanda del consigliere è sintetizzata da un lato la delusione dell’assenza totale di raccolta di castagne nella fascia ancora colpita dal cinipide, e dall’altra la voglia di veder riconosciuti sforzi e fatica gratuiti, senza remunerazione, e rispetto dell’ambiente.

«Anche quest’anno – osserva Lazzeroni – niente castagne. Il mio appezzamento, infatti, si trova nella fascia castanicola ancora sotto tiro del cinipide. Una fascia di castagni importante per l’Amiata grossetana, fra gli 850 e i 900 metri di altezza che è praticamente distrutta dall’insetto cinese. L’anno passato non raccolsi nemmeno mezzo paniere. Quest’anno, a guardare i ricci presenti, andrà di lusso se ne coglierò due panieri. Quindi nessuna remunerazione dal raccolto, che è inesistente».

Eppure, nonostante tutto questo, sia l’anno passato che quest’anno Lazzeroni, come altri, ha pulito il castagneto «come se dovessi cogliere – specifica –. Non l’ho abbandonato come stanno facendo alcuni. Ho dedicato tempo e fatica a tenere in ordine un terreno, da cui non ricaverò nulla, solo per amore dell’ambiente. Mi fa piacere tenerlo in ordine, curato e pulito sebbene a ricadute economiche zero. Ci sono alcuni che fanno come me, altri che abbandonano e lasciano i terreni in mano a rovi, sterpi, erbacce. I castagneti sono un patrimonio di tutti noi».

Perché non incoraggiare i proprietari con piccoli contributi a tenerli puliti? «Sarebbe un metodo efficace a salvare una ricchezza che fra qualche anno tornerà a fruttificare».

Insomma la castagnatura è iniziata e vi sono zone in cui il cinipide è stato debellato – e dunque il raccolto ci sarà – e altre one in cui il raccolto è completamente assente. La zona più colpita è una fascia molto ampia che va dai castagneti situati sotto la zona di Bimboli fino alle Piane. In crisi anche buona parte dei castagneti di Bagnoli, insomma, i castagni che si trovano dagli 800 metri circa in su. Sembrano godere di buona salute, invece, i castagni dai 600 metri ai 750 metri circa. Se ne segnalano di rigogliosi nella zona di Lamula e Case Rosse (Arcidosso), Salaiola, Stribugliano, Monticello Amiata. E pare che il raccolto, che è agli inizi, sia sano, libero dalle muffe, presenti solo nel 5% del raccolto. —

Fiora Bonelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa