Gioco
La stazione Tamoil festeggia venti anni di gloriosa gestione
Per la ricorrenza gli imprenditori hanno anche ristrutturato l’area dei servizi Il piazzale è stato asfaltato, arredato con piante e fiori e illuminato da lampioni
È festa per i 20 anni di gestione del distributore di carburanti Tamoil. E intanto il complesso attrezzato Da Begname, a Case Rosse di Montelaterone con bar, tabacchi, giornali, ristorante, generi alimentari e piccolo emporio adiacente all’area del rifornimento benzina e lavaggio automobili e assistenza veicoli, si dota di un piazzale asfaltato, arredato con piante e fiori e illuminato da numerosi lampioni.
«È un ulteriore sforzo per la nostra realtà – spiega Simonetta Benedettelli, titolare della struttura Da Begname – ma dopo l’apertura del bar ristorante di tre anni fa, ne sentivamo il bisogno. Adesso abbiamo un piazzale asfaltato, parzialmente perimetrato da un muretto e illuminato. Questo lavoro poi coincide con la festa del ventennale di Tamoil gestita dalla nostra famiglia e che celebreremo fra pochi giorni. È una soddisfazione per noi e per tutti coloro che qui da noi lavorano. E siamo in tutto 16 – spiega – e non è poco per una realtà piccola come Arcidosso».
Il bar Da Begname, attorno al quale è sorto il piazzale, non è solo bar e ristorante, ma è anche bottega alimentare e piccolo emporio, proprio come era quando qui si trasferì, tre anni fa, la storica attività del punto di ristorazione e generi alimentari che si chiamava, appunto “Begname”, il nome del nonno di Simonetta, che gli aveva dato vita. L’edificio storico sorge ancora, interessato, adesso, da una frana, a Case Rosse di Arcidosso dove la strada si biforca per andare a Castel del Piano e Montelaterone, ed era un’osteria sui generis, dove non solo si beveva vino, ma che faceva da bar, da generi alimentari, da ristorante, da piccolo emporio. Un posto notissimo a tutta l’Amiata, ma anche ai grossetani e ai senesi per i quali la tappa da Begname è sempre stato un rito: «Mi ricordo – rammenta Simonetta – che gli abitanti delle contrade vicine e dei poderi venivano a fare la spesa settimanale col somaro e si caricavano di provviste. Ma il bar, sempre pieno, era una tappa di tutti quelli che andavano in campagna e che la sera e per le feste comandate si davano appuntamento lì. E poi i tanti turisti di passaggio, affascinati da un’osteria sui generis, che offriva servizi e offriva merci anche particolarissime, dai chiodi al sale, dalle stringhe al battipanni. Davanti all’osteria c’era – rammenta Simonetta – anche una piccola pompa da benzina. Venti anni fa decidemmo di trasferire questo servizio carburante nel piazzale dove ora si trova la Tamoil. Adesso è un’area attrezzatissima dove lavorano mio marito e mio figlio con altre cinque persone: c’è un lavaggio auto, c’è un’officina e altro. Invece il bar ristorante che fiancheggia l’area di servizio Tamoil lo abbiamo costruito tre anni fa. L’edificio dove si trovava l’esercizio, infatti, a cento metri di distanza, è interessato da una frana e non potevamo più restare lì. E così abbiamo costruito una nuova struttura e vi abbiamo trasferito tutti i servizi che erano nell’antica osteria. Attorno a questa struttura il piazzale era sterrato e ci metteva in difficoltà per la pulizia complessiva del locale. Abbiamo fatto un ultimo sforzo economico e lo abbiamo asfaltato, cinto di un muretto e illuminato. È venuto un bellissimo lavoro per i 20 anni dell’area di servizio. Festeggeremo con la musica del gruppo di Franco Galella che suonerà per noi, ci saranno i tantissimi amici che frequentano locale e area di servizio». —
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