Gioco
Don Gianni dice messa nella storica chiesina fra i castagni del Noceto
castel del piano. C’è un luogo magico e sacro nella campagna di Castel del Piano, il Noceto, dove sorge una cappella luogo amatissimo dai fedeli. Per questo il parroco di Castel del Piano don Gianni Lanini celebra la ricorrenza della Madonna del Rosario oggi nella chiesetta dedicata alla Santissima Vergine del Sacro cuore di Gesù, immersa fra i castagni del Noceto. È una piccola chiesetta di proprietà privata dove in occasioni particolari i parroci hanno celebrato messa, dopo il restauro della cappella che con la sua lunga storia accompagna la vita di una comunità dalla stagione medievale ai giorni nostri. Il parroco don Gianni ha stabilito dunque di recitare il rosario nella chiesetta alle 16, 30, poi alle 17 sarà celebrata la messa. Un’occasione religiosa per conoscere dove si trova l’edificio sacro e la sua storia. La chiesa del Noceto, in cima a uno sperone di roccia che occhieggia fra i castagni, fu costruita nel 1754 dalla famiglia Ginanneschi di Castel del Piano, in memoria di un’altra cappellina che sorgeva lì vicino e dedicata a Santa Flora, fondata dagli Aldobrandeschi nel 1097 e concessa più tardi alla giurisdizione dell’eremo benedettino del Vivo. Fu una chiesa frequentatissima nel Medioevo come attestano le carte, e nel 1377 fu una delle tappe di Santa Caterina da Siena che lasciava la rocca di Tentennano per andare a Roma, passando per Montegiovi. Alla fine del 1600 la chiesa di Santa Flora risulta disfatta e rovinata. Ma la devozione popolare verso il luogo chiamato Noceto non si interruppe e vicino a Santa Flora fu edificata la nuova cappellina settecentesca. Ed è di questo periodo anche la statua lignea della Vergine col bambino col cuore in mano che era venerata nella chiesa e oggi è ospitata nella Propositura di Castel del Piano. La cappellina dedicata alla madonna del Sacro cuore di Gesù è stata restaurata alcuni anni or sono dalla famiglia casteldelpianese dei Posta ed oggi rappresenta uno degli esempi più originali di cappellina rurale attorno alla quale, a distanza di mille anni, si continua a dare appuntamento alla comunità. —
F.B.
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