Insegnante di surf salva madre e figlia in mare
La corrente ha spinto al largo due turiste che hanno rischiato di annegare. L’istruttore si è tuffato. E ora lancia un appello
Madre e figlia hanno rischiato di affogare ieri mattina nelle acque del mare di Ansedonia. Provvidenziale è stata la presenza di un insegnante di surf, Alessandro Del Papa, 36 anni, che si trovava sulla spiaggia.
Una donna sulla cinquantina insieme alla figlia di circa 12 anni, di nazionalità tedesca, approfittando della giornata soleggiata e ancora piuttosto calda hanno deciso di fare un bagno in Feniglia, lato Ansedonia.
Non hanno però fatto i conti con le insidie della corrente che in quel tratto di litorale è piuttosto forte.
«Erano circa le 11 quando dalla spiaggia – racconta Del Papa – ho visto due persone in difficoltà. La corrente le stava spingendo al largo e si sono spaventate tanto da non riuscire più a tornare verso la riva».
L’istruttore di surf non ci ha pensato due volte e si è buttato in acqua per portare in salvo madre e figlia.
«Il mare non era molto agitato – spiega Del Papa – ma la corrente ad Ansedonia, se non si conosce il mare, può essere insidiosa. Basta poco per andare nel panico e mettere a rischio la propria vita. Tutto poi può essere soggettivo dato che dipende anche dalle proprie capacità e da quanto si riesce a mantenere la calma».
Alessandro, dopo aver compiuto il salvataggio, lancia un appello a tutte quelle persone che nei prossimi giorni, complice il bel tempo, andranno al mare.
«La stagione estiva è finita – aggiunge – sulla spiaggia non ci sono più i bagnini e il personale che presta soccorso. Se si decide di fare il bagno si deve essere consapevoli di agire in sicurezza e con prudenza. Non sempre ci può essere qualcuno sulla spiaggia pronto a prestare aiuto. Io oggi (ieri per chi legge, ndr) ero sulla spiaggia, ma se non ci fossi stato non oso immaginare cosa poteva succedere se mamma e figlia fossero state trascinate al largo. A volte il soccorso viene prestato da chi, vedendo persone in difficoltà, si tuffa ma può accadere che non essendoci personale preparato le cose vadano ancora peggio. Invito tutti alla prudenza - dice Alessandro - sempre, ma specialmente adesso che i bagnini non sono più sulle spiagge e molti stabilimenti hanno chiuso per la fine della stagione. Una giornata di sole può diventare una tragedia. La prudenza in mare non è mai troppa».
Ieri per fortuna tutto è finito bene. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
