Il Tirreno

Grosseto

l’ordine  

Gli agronomi chiariscono E poi prendono le distanze

I professionisti precisano  di non aver espresso pareri  sull’abbattimento degli alberi  E c’è un altro aspetto  che a loro sta a cuore

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grosseto. L’Ordine degli Agronomi di Grosseto interviene sulla questione dell’abbattimento dei 17 pini di viale Caravaggio e sul progetto di eliminazione dei 52 pini di viale Mascagni. E precisa di «non essere stato in nessun modo coinvolto dall’Amministrazione comunale nel procedimento che ha portato alla definizione e all’approvazione del progetto e che non ha espresso alcun parere riguardo all’abbattimento di tali alberi».

Tale precisazione giunge «necessaria a seguito di dichiarazioni apparse sulla stampa dove l’Ordine viene citato, rischiando di generare malintesi, come propositore di una specifica norma del Regolamento comunale per il verde urbano (allegato Agr 03 del Regolamento urbanistico)»; il riferimento è all’osservazione 1109 al Regolamento urbanistico che l’Ordine fece nel 2011 e che venne recepita dall’Amministrazione Bonifazi (vedi servizio sopra) e che oggi costituisce il comma 5 bis dell’articolo 9 del Regolamento per il verde urbano. «A onor del vero – precisa ancora l’Ordine degli Agronomi – la norma di cui si parla sulla stampa rientra nell’articolato più generale delle potature, quindi la sua lettura dovrebbe quantomeno essere contestualizzata».

A proposito delle osservazioni al Regolamento urbanistico per la modifica del Regolamento comunale per il verde urbano proposte nel 2011 dall’Ordine, l’Ordine stesso sottolinea che «Si potrà facilmente verificare che l’intenzione dei dottori agronomi e dei dottori forestali era quella di fornire elementi tecnici per migliorare la qualità e l’applicabilità del futuro Regolamento per il verde urbano: altri ruoli, se così si vogliono definire, non sono stati assunti oltre questa fase partecipativa». «Da allora, con lo stesso spirito propositivo questo Ordine – precisano – ha sollecitato il Comune a produrre un piano di gestione del verde urbano moderno e adeguato al contesto cittadino, segnalando una serie evidente di criticità in tema di gestione delle alberature e di aree verdi».

«L’Ordine precisa inoltre che dopo l’incontro del 21 dicembre 2018 con l’assessore Riccardo Megale e i tecnici comunali (incontro richiesto e sollecitato dall’Ordine professionale), l’Amministrazione comunale non ha più interpellato l’Ordine». –

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