La manifestazione
Controllore e controllato «C’è sovrapposizione di ruoli»
Grosseto. Per i 17 pini già abbatttui di viale Caravaggio e per i 52 pini di viale Mascagni che l’Amministrazione comunale intende abbattere, l’Associazione Grosseto al Centro scrive al nuovo dirigente ai lavori pubblici Raffaele Gualdani, ingegnere, e al segretario generale e responsabile dell’anticorruzione del Comune Angelo Ruggiero. E pone una questione procedurale che all’associazione sarebbe balzata all’occhio a seguito di «un caso analogo – precisa – oggetto di una segnalazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione del 26 marzo 2019».
Ecco la premessa: «Quello che la nostra associazione con forza lamenta – scrive Matteo Della Negra per conto di Grosseto al Centro – è che il taglio del filare di alberi adulti è stato indicato come unica possibile soluzione, come se non vi fossero alternative degne di essere, quantomeno, prese in considerazione».
Poi, la questione metodologica sollevata. «L’esame degli atti procedimentali – continua la lettera – ha fatto emergere che l’unico decisore tecnico risulta essere l’architetto Mauro Pollazzi, che è l’estensore della relazione tecnica preventiva, il responsabile unico del procedimento, il progettista, il verificatore, il validatore, il direttore dei lavori. Per quanto è a nostra conoscenza, il Codice Appalti non permette una sovrapposizione tra controllore e controllato: l’articolo 26 comma 7 DLgs. 50/2016 indica che anche per appalti sotto la soglia di un milione di euro “lo svolgimento dell’attività di verifica è incompatibile con lo svolgimento, per il medesimo progetto, dell’attività di progettazione, del coordinamento della sicurezza, della direzione dei lavori e del collaudo”».
E c’è un altro aspetto sui cui l’Associazione chiede lumi a Gualdani e Ruggiero. «Operando da solo – continua la lettera di Grosseto al Centro – il tecnico ha omesso di consultare l’ufficio mobilità e l’ufficio verde pubblico, per acquisire gli obbligatori pareri che doveva richiedere. L’articolo 4 comma 3 del Regolamento di tutela del verde pubblico e privato stabilisce che: “L’abbattimento di alberi posti su suolo pubblico è inteso come un provvedimento a cui ricorrere solo nei casi in cui non siano possibili altre ragionevoli soluzioni di carattere tecnico-colturale o di opportunità, tese a preservarne integrità, salute, stabilità e valenza ornamentale».
Poi l’appello: «I 17 pini di via Caravaggio sono già stati abbattuti ma per quelli di via Mascagni vi sono tutti i presupposti perché, in accoglimento delle presenti note, il dirigente dei lavori pubblici Gualdani e il responsabile dell’anticorruzione Ruggiero, ciascuno per i profili di propria competenza – Grosseto al Centro si rivolge a entrambi – valutino i presupposti per avviare un procedimento in autotutela con immediata sospensione dell’efficacia del procedimento per la revoca delle determinazioni assunte». –
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