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Attacco ai “piddioti” Gammino si difende «Ero sulla mia pagina»

G. B.

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GROSSETO. «Non c’è soddisfazione migliore nel vedere una piddiota fuori controllo perché l’ho uccisa con le parole». Son le parole che ha usato nei giorni scorsi, in un post su Facebook, Alessandra Gammino, componente della commissione pari opportunità del Comune di Grosseto, già candidata al consiglio comunale con Forza Italia. La Gammino si riferiva (senza menzionarla) alla consigliera del Pd Catuscia Scoccati. A lei avevano replicato subito la coordinatrice della conferenza delle donne democratiche Margherita Damiani Ambrogetti e il segretario dell’unione comunale del Pd di Grosseto Leonardo Culicchi. Ora, dalla Gammino, prendono le distanze anche altri. La commissione comunale per le Pari opportunità, attraverso il suo presidente Federica Frusoni e l’assessora Chiara Veltroni, contestano il contenuto del post apparso sulla pagina personale Facebook della commissaria Alessandra Gammino, «che – scrivono – è caduta vittima di un modo leggero di utilizzo della comunicazione social. Ci auguriamo che questo episodio possa essere per tutti motivo di riflessione sull’uso che si fa delle parole e del peso che esse hanno nella cassa di risonanza dei social».

La Gammino, dal canto suo, si difende: «Non ho commentato come membro delle Pari Opportunità, visto che il post è scritto sulla mia pagina personale, ma soprattutto non c’è alcun riferimento alla consigliera Scoccati. Mi dispiace che abbia avuto questa percezione, d’altronde sui social è facile scrivere di getto sensazioni a volte opinabili. Non accetto però le strumentazioni che sono state fatte, evidentemente con il solo scopo politico di mettere in difficoltà la commissione». — G. B.

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