Sicurezza
Alla Leopolda le idee dei renziani: «Si parlerà dell’Italia che sarà»
GROSSETO. All’Hotel Bastiani, due sere fa, è iniziato il cammino di Italia Viva, il movimento di Matteo Renzi. Convocati tutti i comitati civici locali, costituiti e costituendi. Antonella Goretti, Giancarlo Tesei e Luciano Luciani hanno condotto l’incontro aperto, spiegando le ragioni della loro scelta. «Portiamo avanti un’azione politica che riprenda il tema delle riforme, messo da parte da qualche anno. Italia Viva non guarda a destra, né a sinistra, guarda avanti. Non è una scissione, ma una nuova casa aperta a tutti, con alcune regoline semplici: niente correnti, niente personalismi, stop alle liturgie politiche fatte spesso di offese, litigi e contrapposizioni». In platea pochi giovani, molti pensionati, una delegazione incuriosita del Pd, imprenditori ed ex amministratori della provincia.
Al termine di questo primo step, in cui a parlare è stato soprattutto l’ex parlamentare Edoardo Fanucci, si è deciso come procedere verso la Leopolda, in programma tra due settimane. Fanucci in questo momento sta percorrendo in lungo e in largo la Toscana per battezzare le prime fasi del movimento. In occasione della Leopolda si capirà dove vuole andare Renzi. Alla tre giorni ci saranno una trentina di grossetani. «Si parlerà dell’Italia 2029, dei prossimi 10 anni, non dei prossimi 10 giorni», ha ribadito Fanucci. Nei tre giorni della manifestazione saranno presentate le prime proposte politiche di Italia Viva: il Family Act, il Piano di investimenti verdi, il manifesto per contrastare l’evasione fiscale. Verrà presentata anche la tessera 2020 di Italia Viva. L’iscrizione sarà esclusivamente online e per ogni tessera sottoscritta Italia Viva si è impegnata a piantare un albero. — G. B.
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