Toscana
Tassa di soggiorno non versata in 80 casi su 100
Su circa 250 locazioni estive solo per 53 è stato pagato il tributo. C’è tempo fino a novembre per mettersi in regola
Sono appena 53 le locazioni turistiche estive che risultano in regola nel comune di Gavorrano: tutte le altre – un numero ancora da determinare ma che dovrebbe oscillare tra le 200 e le 300 unità – risultano “indietro” con il pagamento dei tributi dovuti.
Il dato è stato comunicato al Comune dal sistema Map Control, software impiegato per la gestione dell’imposta di soggiorno. Gavorrano è uno dei pochi municipi del territorio che riscuote la tassa di soggiorno anche per l’affitto estivo degli appartamenti: e quindi devono pagare il tributo tutti coloro che mettono anche soltanto una stanza da letto sulle piattaforme online di affitti come Airbnb, Booking e Homeaway.
Monitorare manualmente decine, centinaia o addirittura migliaia di affitti a breve termine è praticamente impossibile ma il software in questione è capace di svolgere questo lavoro automaticamente. Il programma è composto da due sezioni principali: la prima è pubblica e consiste nell’offrire un’interfaccia collettiva per le segnalazioni dei cittadini; la seconda invece è una sofisticata funzione di identificazione degli annunci sospetti sulle piattaforme di booking online.
A Gavorrano c’è tempo fino a novembre per mettersi in regola con le tasse relative alle locazioni estive ma il fatto che per il momento l’asticella sia ferma a 53 fa pensare che ci sia ancora molto da “scandagliare” da parte del Comune. Tant’è che l’argomento è diventato materia per un’interrogazione presentata dal capogruppo di minoranza Andrea Maule. Il consigliere chiede infatti quali iniziative ha intrapreso il Comune e quanti accertamenti sono stati effettuati, oltre a quante sanzioni amministrative ne sono scaturite e per quale importo complessivo. «Ci preme ricordarle – dice Maule – che le imposte evase si ripercuotono indirettamente su ogni cittadino che adempie quotidianamente e regolarmente ai propri doveri. Ne è un esempio lampante l’imposta di soggiorno, a Gavorrano tra le più alte dell’intera Toscana».
Il sindaco Andrea Biondi spiega che è ancora prematuro parlare di controlli e sanzioni anche perché effettivamente la tassa scadrà a novembre. Questo però è un momento fondamentale per mappare l’intero Comune. Il lavoro che sta svolgendo adesso l’Amministrazione civica riguarda la realizzazione di un database sul quale lavorare per la prossima stagione quando si svolgeranno i controlli fatti dalla Municipale. «Il numero che è stato fornito dal software è di 350 affitti sull’interno Comune – dice il sindaco – ma credo che sia eccessivo: possono essere stati contati annunci della stessa camera pubblicata su più siti web. Credo comunque che si tratti di un numero alto. Al momento dobbiamo creare un database per il prossimo anno. Poi sarà fondamentale dare stimoli per far sì che le persone paghino l’imposta di soggiorno creando ad esempio delle agevolazioni e realizzando una sorta di marchio». Dopo novembre arriveranno i dati reali (a quel punto) delle evasioni e verrà studiata una strategia di regolarizzazione. —
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