Sicurezza
Morso da un cane sul molo del Giglio Carabiniere spara all’animale e lo uccide
Il militare ha tirato fuori l’arma d’ordinanza e ha fatto fuoco: il meticcio lo aveva già aggredito una volta e stava per rifarlo
È rimasto immobile, senza parole, quasi senza fiato. A poca distanza dalla carcassa di Holly, un meticcio di venti chili che pochi minuti prima lo aveva aggredito, mordendolo al polpaccio. Quella reazione, l’aver estratto la pistola d’ordinanza per fare fuoco contro l’animale, non se la sarebbe mai aspettata da se stesso. Eppure, ieri poco dopo le 13, sul molo verde dell’isola del Giglio, è successo quello che nessuno poteva prevedere. I due colpi di pistola che sono stati sparati, li hanno sentiti tutti: gli abitanti dell’isola, i turisti che ancora si stavano godendo questo inizio d’autunno baciato dal sole. «Ho creduto che fossero i cacciatori», dice un gigliese. Invece, a impugnare la pistola è stato un carabiniere della stazione che stava andando con un suo collega verso la motovedetta dei carabinieri, ormeggiata poco distante.
Holly ha cominciato ad abbaiare dopo essere saltata sugli scogli che separano il molo dalla spiaggetta del porto. La sua proprietaria era poco distante, a prendere gli ultimi raggi di sole.
La cagnolina, che aveva appena due anni, era senza guinzaglio e dagli scogli è scesa sul molo, avvicinandosi ai due carabinieri, ringhiando e abbaiando.
Il militare, terrorizzato dall’animale, ha chiesto l’intervento della proprietaria del cane che era poco distante, chiedendole di prenderla e metterle il guinzaglio.
La donna ha tentato di rassicurarlo, dicendogli che Holly non gli avrebbe fatto nulla: la cagnolina, quando ha sentito la voce della sua proprietaria, si è allontanata. Ma dopo pochi attimi, Holly è tornata indietro e si è avventata al polpaccio del militare. Dopo il primo morso, il cane è tornato indietro: il militare ha temuto che volesse morderlo di nuovo e ha fatto fuoco. Due colpi che hanno ucciso l’animale.
Sul molo del Giglio è arrivata subito la veterinaria dell’isola ma per Holly non c’era più nulla da fare. Il carabiniere invece è andato dal medico. Le ferite provocate dal morso del cane guariranno presto, più difficile sarà superare il dramma di aver impugnato la pistola d’ordinanza e aver fatto fuoco uccidendo l’animale che lo aveva appena morso e che sembrava volesse farlo di nuovo. La canina Holly era la compagna fedele del proprietario di un ristorante sul porto e di sua moglie. Una cagnolina trattata come un figlio, che spesso però, come è successo ieri, veniva lasciata libera di andare avanti e indietro al porto.
I proprietari di Holly, la cui carcassa è stata portata all’istituto zooprofilattico di Grosseto per gli accertamenti, sporgeranno denuncia contro il militare mentre l’Arma dei carabinieri sta valutando la posizione del militare che ha sparato.—
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