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L’albergo diffuso del Borgo premiato migliore progetto

Fiora Bonelli
L’albergo diffuso del Borgo premiato migliore progetto

La cooperativa di comunità è tra le quattro associazioni in Toscana a ottenere il riconoscimento di “Coopstartup Toscana” e si aggiudica 10mila euro  

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arcidosso. La cooperativa di comunità Il Borgo di Montelaterone (Arcidosso) si aggiudica il premio speciale di 10mila euro del bando “Coopstartup Toscana” rientrando fra le quattro realtà imprenditoriali scelte da una giuria di docenti universitari ed esponenti di Legacoop Toscana e Coopfond che hanno lanciato il bando con la convinzione che la cooperativa sia un modello capace di rispondere alle esigenze dei giovani.

Quattro i premi assegnati per un totale di 55mila euro, di cui 10mila vanno grazie al supporto di GSI-Casa Modena, alla cooperativa di comunità montelateronese.

Grande soddisfazione della presidente della cooperativa, Stefania Cassani, che con Lara Sani, Marco Rosi, Chiara Bognomini ed Erica Fontani è riuscita a dare le gambe a un sogno, quello creare a Montelaterone un albergo diffuso nei locali di un ostello, adesso in via di restauro.

«Siamo emozionati – commenta Cassani – per il premio che ci è stato consegnato il 3 ottobre e che arriva dopo un lungo percorso che abbiamo affrontato con motivazioni forti. Infatti, dopo la presentazione del progetto della nostra cooperativa di comunità, siamo stati chiamati a un percorso formativo. Sono stati 27 i progetti ammessi a valutazione per un totale di 147 partecipanti. Dopo una prima selezione, 13 tra gruppi e neocooperative hanno preso parte al percorso formativo. Infine siamo risultati fra i vincitori».

L’idea ha preso avvio con la costituzione, a Montelaterone, del circolino La Brizza che è stato il primo step di questo percorso.

«Siamo stati sempre supportati dalle istituzioni – dice Cassani – senza le quali non saremmo potuti arrivare a questo punto: in primis l’amministrazione comunale poi la Regione Toscana e Anci. Tutte queste forze messe insieme, coi ragazzi e la gente di Montelaterone che ci ha creduto, hanno fatto sì che quello che poteva sembrare un miraggio stia diventando realtà. I lavori dell’ostello sono in corso e anche questo è uno dei nostri piccoli passi per grandi progetti in cui i cittadini diventano protagonisti, produttori e fruitori di beni e servizi».

L’intento è nobile. «Noi – dice ancora Cassani – vogliamo valorizzare la comunità di Montelaterone soprattutto creando e rinvigorendo reti, relazioni e legami, responsabilizzando i giovani nella cura del bene comune e con attenzione alla sostenibilità ambientale e alle buone pratiche di integrazione sociale e di inclusione. E il nostro obiettivo del momento è quello di realizzare un albergo diffuso, che è un modello di ospitalità innovativo e originale capace di generare una filiera di servizi e un indotto economico senza impatti ambientali e integrato con la realtà sociale e la cultura locale. Il locale che occorre ce lo abbiamo, perché ce lo ha concesso la Curia per creare un ostello; vogliamo riaprire il piccolo e storico albergo del borgo, recuperare orti urbani abbandonati e attivare servizi di incoming turistico per la scoperta del territorio, in sinergia con i vari operatori».

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