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Il pullman salta la fermata, minorenni restano a piedi

Ivana Agostini
Il pullman salta la fermata, minorenni restano a piedi

Il racconto di un genitore «Sono dovuto andare  a prendere mio figlio a 20 km» Tiemme: «Il nostro autista  ha agito in buona fede»

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Il pullman non si è fermato a Orbetello e non ha caricato tre ragazzi a bordo. Ha saltato la fermata del vecchio ospedale. Uno dei genitori racconta di aver dovuto prendere la macchina da Fonteblanda e raggiungere Orbetello per riprendere il figlio minorenne, che nel frattempo era rimasto a terra in attesa di tornare a casa.

«Il pullman è passato ma, nonostante i ragazzi abbiano segnalato di voler salire, non si è fermato», dice il padre. Quello che è successo giovedì sera in zona sud lo racconta il padre di uno dei ragazzi lasciati a piedi.

«Mio figlio - dice - deve tornare a Fonteblanda prendendo il pullman delle 19,50. L’altra sera i ragazzi erano a terra alla fermata ma l’autista è andato dritto. Loro hanno fatto cenno di fermarsi. Chi guida il pullman dovrebbe rallentare in prossimità delle fermate. Può succedere che uno sia distratto e si accorga all’ultimo dell’arrivo del mezzo; ci può essere una persona anziana. Io sono dovuto andare a prendere mio figlio a Orbetello. Come avrebbe fatto se fossi stato al lavoro dato che non ci sono più mezzi pubblici per tornare a Fonteblanda? Mi sono fermato vicino a Fonteblanda per chiedere spiegazioni all’autista sul perché non si fosse fermato». L’uomo invita gli autisti ad andare più piano in prossimità delle fermate soprattutto se ci sono persone che stanno aspettando. Sempre il padre ieri mattina ha fatto presente quanto è accaduto all’ufficio relazioni con il pubblico della Tiemme di Grosseto. La versione dell’azienda però è leggermente diversa rispetto a quella del fonteblandino.

«Tiemme – dice l’azienda – ha approfondito le dinamiche dell’episodio che è stato segnalato anche tramite l’Urp aziendale interpellando direttamente l’autista in servizio sulla linea da Orbetello a Fonteblanda, e che ha fornito una versione diversa dell’episodio compilando il diario di bordo di servizio. L’autista – che come tiene a precisare l’azienda – è una persona di lunga esperienza e che ben conosce la tratta, dato che è abitualmente in servizio su di essa, ha sottolineato di aver agito in buona fede e di non aver visto nessuno alla fermata al momento del transito, pur sapendo che alla stessa ci sono solitamente persone. Alle 19,50 la visibilità era ridotta dato il buio ma, se ci fosse stato qualcuno alla fermata – aggiunge Tiemme – sarebbe stato possibile vederlo. Successivamente al transito, nel tratto tra Talamone e Fonteblanda l’autista ha dichiarato di essere stato seguito e bloccato dall’auto dal genitore del ragazzo rimasto a piedi e aggredito verbalmente per la mancata fermata. L’azienda reputa che il proprio autista non abbia agito con negligenza ma che probabilmente i ragazzi non si trovassero proprio esattamente alla fermata al momento del transito del bus». —

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