Il Tirreno

Grosseto

seggiano 

Nel paese simbolo dell’olio nasce un nuovo frantoio Lo guideranno dieci soci

Fiora Bonelli

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Seggiano riparte dall’olio. Apre il prossimo 15 ottobre un nuovo frantoio. Si chiama “La Seggianese” ed è frutto di un’iniziativa di dieci soci che si sono costituiti in società cooperativa agricola per dotare di nuovo Seggiano di un impianto per frangere le olive, simbolo vero del territorio.

Al borgo, infatti, che si fregia del titolo di “città dell’olio”, è rimasto attualmente un solo frantoio funzionante dei tanti che ne aveva.

Lo ricorda Renato Gigliotti, allevatore di cavalli che adesso sono a riposo nel periodo autunnale e che si è dato a praticare un’agricoltura di qualità immerso nella pace degli olivi di Seggiano.

«Seggiano – rammenta – una volta aveva tanti frantoi, perché la sua vocazione è l’olivicoltura, simboleggiata dalla celebrata olivastra, seggianese, appunto, da cui si spreme l’olio dop di risonanza nazionale. Ogni via, ogni piazzetta, aveva un frantoio, dei Carletti, dei Monaci, dei Giorgi, dei Ceccherini, tanto per ricordarne alcuni e così a una decina di produttori è venuta la voglia di riportare Seggiano agli splendori di un tempo. Presidente della cooperativa è mia figlia Marta che si è buttata anima e corpo in questa avventura».

Il frantoio è centralissimo e ben raggiungibile, nel piazzale La Fonte, in un edificio di proprietà della cooperativa, che era la sede dell’ex consorzio agrario ed è stato del tutto ristrutturato per il nuovo uso.

Un frantoio moderno, di ultima generazione, firmato Pieralisi, all’avanguardia, in grado di ricavare il massimo e il meglio dalla spremitura delle olive. La nuova cooperativa prenderà, naturalmente il raccolto olivicolo dei soci «e di tutti coloro che avranno fiducia in noi. Per ciò che riguarda le politiche e le attività della cooperativa siamo aperti a tutti i servizi che fanno anche gli altri frantoi della zona amiatina e si può diventare soci della nostra cooperativa per incrementarla e diventare più grandi. Lo scopo di tutti noi è rilanciare l’ “oro” di Seggiano e quasi simbolicamente la marca del nostro frantoio si chiama proprio “Linea oro”. Per noi seggianesi l’olio è oro, il nostro».

Gigliotti tiene con entusiasmo a dire che «Seggiano vuole riportare in alto il suo nome e riparte dall’olio. Un territorio che punta all’ambiente – sottolinea – con tanti agriturismi che stanno nascendo e col patrimonio di oliveti che vanno valorizzati spremendo dalle olive un olio di grande qualità Questo vogliamo fare».

Quanto al raccolto che si prospetta in questo 2019 «credo che il prodotto, speciale per qualità, sia invece mediocre per quantità – dice –. Ma sono sicuro che il nostro nuovo frantoio, che gode di macchinari assai esclusivi, possa valorizzare al meglio le olive seggianesi e ricavarne davvero oro fino». —

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