La manifestazione
La Misericordia, una storia lunga 149 anni
La Pia Associazione di Castel del Piano presta aiuto a chi ha bisogno grazie al preziosissimo impegno dei soccorritori
Nuova tappa del nostro viaggio all’interno del ricchissimo mondo del volontariato e dell’associazionismo.
Il Tirreno prosegue la maratona di “Io e te - Associamo i cuori” iniziata domenica 29 settembre, raccontando la storia della Pia Associazione di Misericordia di Castel del Piano, che conta oggi circa 530 soci ed è una di quelle realtà in cui la comunità ripone maggior fiducia e a cui si rivolge in caso di bisogno.
Contribuiscono a tenerla viva circa 70 volontari che offrono il proprio contributo soprattutto come autisti e che arrivano sia da Castel del Piano che da diversi paesi vicini del Monte Amiata.
L’associazione può contare sulla preziosa energia di 10 dipendenti, quasi tutti autisti soccorritori di cui due sono part time e di cui uno svolge le delicate funzioni di segretario. La complessa macchina della Pia Associazione di Misericordia è guidata dal giugno 2014 dal dottor Mario Messina col ruolo di Governatore.
Secondo lo Statuto, il parere del Governatore è vincolante e a lui spetta la decisione ultima di ogni azione del sodalizio. Il consiglio direttivo, il Magistrato, cioè, secondo la definizione statutaria, dev’essere composto da un numero dispari di consiglieri.
Ne fanno parte la vicegovernatrice Anna Pulcini, il tesoriere Franco Rossi, la responsabile della formazione Maria Grazia Pisani, il responsabile del personale Carlo Nogara, e poi Piero Giusti, Marisa Moroni, Augusto Santioli, Franco Gennari e Angelo Mencarelli. Il correttore è il parroco Don Gianni Lanini. Il Magistrato che elegge nel proprio seno il governatore, resta in carica quattro anni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google