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Grosseto

nuova sede in via ambra  

L’Altra città si trasferisce, don Enzo ringrazia tutti i volontari

L’Altra città si trasferisce, don Enzo ringrazia tutti i volontari

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GROSSETO. Da oggi l’associazione L’Altra città si trasferisce in via Ambra 29. «Tutto va avanti in un luogo diverso, per continuare con rinnovato impegno il cammino di una vita condivisa con chi desidera una comunità diversa, più unita e solidale». Lo spiega don Enzo Capitani, presidente dell’associazione, che tiene a fare un ringraziamento “collettivo”.

«Grazie a tutti coloro che in questi 34 anni hanno varcato la soglia di via Alfieri 11 a Grosseto - dice don Enzo - grazie per la vostra presenza e per il dono della vostra esistenza. Grazie perché ognuno di voi ha portato un piccolo mattone per costruire un’Altra Città. Grazie perché quello che abbiamo sempre voluto più di ogni altra cosa era aprire uno spazio in cui la povertà, la marginalità, il disagio fossero al centro del dibattito e della riflessione. Non per la povertà o il disagio in se stessi ma perché dietro queste parole ci sono sempre delle persone costrette ad appartenere a un’altra città perché spesso non hanno diritto di cittadinanza tra la gente comune». E poi ancora: «grazie ai ragazzi del Ceis, alle loro famiglie e agli operatori che in 34 anni hanno dato il loro coinvolgimento e impegno per accompagnare i ragazzi nella fatica del loro cambiamento. Grazie ai volontari dell’associazione La Strada e a tutti i ragazzi che ci hanno lasciato. Grazie agli insegnanti che hanno formato l’associazione Aise credendo che la solidarietà è uno stile che educa e fa crescere. Grazie a tutti i genitori della scuola per genitori». Ai volontari dell’associazione Le Querce di Mamre per il loro impegno verso i più bisognosi, a tutti i soci e ai lavoratori della Cooperativa Solidarietà è Crescita, «alle persone che hanno accompagnato i nostri progetti in India, in Bolivia e in Kenya, attraverso l’associazione l’Altra Città Nel Mondo. Grazie a tutti gli studenti e a tutte le scuole che hanno collaborato con la nostra agenzia formativa». A tutto il mondo del volontariato, organizzato e non, «con cui siamo venuti a contatto contaminandoci a vicenda per il bene della nostra città. Grazie alle istituzioni laiche e religiose con cui abbiamo collaborato, a tutta la città di Grosseto perché senza di essa nulla avrebbe avuto senso. A tutti i volontari che hanno reso possibile questa avventura appassionante lunga 34 anni». E d’ora in poi, l’avventura ricomincia in via Ambra 29. —



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