La protesta
In legno o in ferro, d’artista o no, un'idea per l'albero che festeggerà il Natale della comunità
Chiunque può candidare il proprio Albero Ecologico e Popolare per vederlo poi realizzato da Archetipi
GROSSETO. L’albero di Natale che vorrei. L’albero della comunità che condivide, che insieme (finanche) si diverte e ritrova (così) vicinanza e coesione. O meglio, come è stato battezzato dal suo ideatore, l’Albero di Natale Ecologico e Popolare. È quello che “spunterà – ma non è detto che debba necessariamente essere un abete – l’8 dicembre al Cassero Senese. E sarà come lo vorrete voi.
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la scintilla
Qualche giorno fa l’imprenditore Guido Del Gizzo – che con Archetipi srl si è aggiudicato la gestione del Cassero Senese per i prossimi cinque anni – ha lanciato dalle pagine del Tirreno un’idea: anzi, un concorso di idee. L’invito è: progettisti per mestiere ma anche grossetani che nella vita fate tutt’altro rispetto a ciò che sto per dirvi, fatevi avanti e proponete l’Albero di Natale che vorreste vedere realizzato, allestito e acceso per Natale. Sarà Ecologico e Popolare: e ora scoprirete perché.
le tappe
C’è tempo fino al 20 ottobre per inviare alla redazione del Tirreno le proposte, all’indirizzo email grosseto.it@iltirreno.it. Ogni idea che giungerà verrà illustrata sulle pagine del nostro quotidiano. Successivamente, una giuria composta da rappresentanze di Archetipi srl, Clarisse Arte – che con il suo direttore Mauro Papa ha accolto subito, con entusiasmo, la proposta di Del Gizzo – e del Tirreno sceglierà l’idea “vincente”, che verrà poi realizzata a cura di Archetipi srl. Quindi a voi spetta (solo) il compito di sognare il vostro Albero, fantasticare su di esso e buttare giù un progetto che può essere descritto nei minimi dettagli ma può anche essere una bozza: anzi, un “bozzetto”, come si dice nel gergo degli artisti.
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i requisiti
L’idea di Del Gizzo punta anche a sollecitare la vostra creatività. Non dovrà essere infatti necessariamente un abete – a cui la letteratura natalizia ci ha abituato – ma neppure dovrà avere (per forza) la forma di un albero. Deve essere, piuttosto, una struttura di base – in ferro, in legno, in materiale riciclato... – anche molto semplice, minimalista. Se vorrete aggiungere anche possibili allestimenti e decorazioni, potete farlo: ma sappiate che il ruolo di decoratori spetterà ai giovani allievi delle scuole di Grosseto. Ecco perché sarà un albero Popolare: un po’ di tutti. Se volete un consiglio, dovete pensare a un “corpo” originale su cui i bambini possano sbizzarrirsi con le loro creazioni, magari realizzate con materiali che, altrimenti, finirebbero nella spazzatura. Ecco perché sarà un albero Ecologico. Sarà un albero della comunità, che non “entrerà in concorrenza” con gli addobbi natalizi che adornano strade e piazze, ma che è, semplicemente, diverso. Contiamo su di voi, sulla vostra creatività e sul desiderio – che forse condividete – di ricreare quello spirito di comunità che – come dice Del Gizzo, fa bene a tutti. –
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