Sicurezza
Azzi: «Serve un gattile per provare a risolvere il problema randagi»
follonica. Il consigliere della lega Roberto Azzi interviene sulla questione randagi nel Comune di Follonica. Come è noto, sono i volontari a gestire le colonie del comune di Follonica accudendo i gatti, mentre l’amministrazione comunale provvede alla gestione sanitaria con un importo che nel 2018 si è aggirato intorno agli 8 mila euro.
Per Azzi non è sufficiente: «Come si può parlare di civiltà se per i gatti randagi, quelli che vivono in libertà sul territorio comunale non esiste alcuna tutela da parte delle Istituzioni vigenti?» si chiede il consigliere. «Per i gatti randagi presenti nel nostro territorio, nonostante l’interessamento dei volontari, da parte dell’amministrazione comunale si riceve poco interesse in termini di sterilizzazioni e cure per evitare il proliferare felino». Per Azzi si tratta di una vera e propria emergenza che le volontarie non sarebbero in grado di arginare. «Per i gatti incustoditi e i cuccioli abbandonati al proprio destino – continua il consigliere della Lega – non esiste un protocollo né un accordo proprio con la Asl al fine di evitare una epidemia o la mortalità dei poveri animali figli di una indifferenza che sembra patologica». Per questo motivo Azzi, a nome dell’Enpa territoriale e di Mara Righetti, responsabile delle colonie, chiede la realizzazione di un vero e proprio gattile comunale. «La sua realizzazione – dice Azzi – che risolverebbe la problematica del randagismo anche per i comuni limitrofi, è a nostro avviso fattibile accanto all’attuale canile comprensoriale con caratteristiche igienico sanitarie garantite».
«Nell’immediato riteniamo che il Comune debba procedere, in accordo con il servizio veterinario della Asl a strutturare sterilizzazioni, ad effettuare sui gatti randagi e a monitorare la quantità di gatti e prevenirne l’eccessivo proliferare. Come Lega – conclude Azzi – riteniamo inoltre urgente che l’amministrazione Comunale conceda ai volontari e all’Enpa che operano quotidianamente nella città un locale da adibire a ricovero gatti e cuccioli abbandonati». —
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