Il Tirreno

Grosseto

l’assessore 

«Non si può rischiare il danno erariale»

F.F.

1 MINUTI DI LETTURA





grosseto. «Conosco bene la vicenda perché nel 2012 ero consigliere d’opposizione e, col consigliere Riccardo Megale, facemmo la guerra a questo provvedimento. Ricordo che in commissione dissi: “La questione la affronterà il prossimo sindaco”». Giacomo Cerboni, ieri acerrimo oppositore dell’aumento delle tariffe per gli asili, oggi è assessore al bilancio. Ed è dalla sua amministrazione che sono partite le richieste di pagare, finora congelate.

Perché si è arrivati alle cartelle esattoriali?

«La decisione che abbiamo assunto non è politica ma tecnica, gestionale».

Cosa significa?

«Abbiamo ereditato un procedimento giudiziario in corso. E un amministratore deve ragionare per tutelare gli interessi dell’amministrazione nell’ambito nel contenzioso. Significa che per evitare che al Comune possa essere contestato il danno erariale, bisogna prima esperire tutti i gradi di giudizio. Siamo in attesa del Consiglio di Stato».

Non si può fare nulla?

«Per evitare alle famiglie questi pagamenti ci sarebbe stato bisogno di una delibera di giunta, ma ciò avrebbe significato esporsi al danno erariale. Gli stessi funzionari comunali non possono far decadere la questione. Rischierebbero pure loro».

Cosa devono fare le famiglie che hanno ricevuto le cartelle?

«Devono pagare. Perché prima ci deve essere una sentenza del Consiglio di Stato che dice che l’annullamento della delibera vale non solo per i ricorrenti, ma per tutti. Anche l’amministrazione sta subendo questa attesa». — F.F.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa