La protesta
Sorpresa: dopo lo stallo dal nido di Riva del Sole spuntano tartarughine
castiglione della pescaia. Le sorprese non sono finite. Dopo la nascita delle tartarughine marine Caretta caretta nate dai due nidi delle Marze (Marina di Grosseto) e Riva del Sole (Castiglione della Pescaia), per qualche giorno non ci sono state più schiuse.
A quattro giorni di “silenzio” il 24 settembre gli esperti dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità della Regione Toscana hanno scavato e aperto i due nidi per verificare la presenza di eventuali esemplari ancora vivi e prelevare materiale biologico.
In quello delle Marze c’erano in tutto 70 uova di cui 25 gusci (quelli da cui nei giorni precedenti erano uscite 25e tartarughine) e 45 uova integre, in alcuni casi un po’ammaccate, che saranno analizzate da parte dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Pisa per determinare se vi sia stato sviluppo embrionale.
Subito dopo, a notte ormai inoltrata, alcuni volontari, gli esperti di Arpat, Izslt, Università di Siena, Università di Pisa, Museo di Calci, TartAmare, Acquario di Livorno, Parco della Maremma, che operano per conto della rete toscana dell’Otb, si sono spostati al nido di Riva del Sole dove, come per il precedente nido, non si erano registrate più nuove nascite da tre giorni e notti. Qui la sorpresa è stata grande: sei tartarughine hanno iniziato a uscire spontaneamente dal nido e hanno raggiunto il mare. È probabile, spiega l’Arpat, che la perturbazione degli ultimi giorni e l’abbassamento delle temperature abbiano rallentato e bloccato l’emersione di tartarughine per alcuni giorni. Continua quindi l’attenzione verso questo nido con l’augurio che esca qualche altro esemplare. I volontari che volessero sorveglianre il nido possono scrivere a info@tartamare.org. —
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