Schianto sulla 74 Volontario di 17 anni scende dal pullman per aiutare i feriti
Il giovane Niccolò Benvenuti stava tornando da scuola Donna grave trasportata con Pegaso alle Scotte
Sono sette le persone che nel primo pomeriggio di ieri sono rimaste ferite in un incidente che ha visto coinvolte tre auto. Fra loro una donna di 62 anni portata all’ospedale Le Scotte di Siena con l’elisoccorso Pegaso, quattro ragazzi, due di 13 anni e due di 14, portati al pronto soccorso dell’ospedale di Orbetello, una donna di 36 anni, illesa, e un uomo di 47 anni anche lui portato al San Giovanni di Dio per lievi ferite.
L’incidente è successo lungo la strada regionale 74, nella zona della Cooperativa Rossa, non molto lontano da dove alcuni mesi fa ha perso la vita un centauro mancianese, Daniele Mosci. La dinamica è in corso di accertamento.
Lo scontro ha riguardato un furgone dell’Acquedotto del Fiora e una Ford Focus a bordo della quale viaggiavano la donna, portata poi a Siena, e i 4 ragazzi che stavano andando ad allenarsi. Nello scontro la conducente della Focus è rimasta incastrata fra le lamiere della macchina e per estrarla sono stati chiamati i vigili del fuoco del distaccamento di Orbetello.
Il primo a prestare soccorso, prima che arrivassero le ambulanze della Croce Rossa e della Misericordia, è stato un giovane volontario della Confraternita di Manciano che stava tornando a casa da scuola a bordo di un pullman di linea, Niccolò Barberini. «Quando siamo arrivati col pullman vicino al punto dell’incidente e abbiamo visto il groviglio delle auto, il pullman, guidato da un altro volontario, si è fermato – racconta Niccolò con la semplicità dei suoi 17 anni – Ho deciso di andare a vedere cosa fosse successo e in quel momento è arrivata l’ambulanza della Misericordia di Manciano nella quale io presto servizio come volontario. Mi sono fatto dare dei guanti e ho fatto quello che faccio normalmente quando sono chiamato a fare il mio lavoro di soccorritore».
Niccolò quindi ha agito da volontario soccorritore pur non essendo in servizio. Nel frattempo il pullman che lo avrebbe dovuto riportare a casa è stato fatto partire dalle forze dell’ordine ma Niccolò è rimasto sul posto. «È tornato a casa solo il mio zaino – dice il ragazzo nato il 20 dicembre del 2001 – Io mi sono fatto venire a prendere da mia mamma».
Il giovane era ancora un bambino quando ha iniziato a frequentare la Misericordia di Manciano. «Sono anni che vado in Misericordia – dice – ma solo da quando ho 16 anni posso fare alcune mansioni da volontario» . A lui sono arrivati i complimenti di Luca Giorgi, responsabile della Protezione civile di Manciano e anche soccorritore della Misericordia. Niccolò però rimane coi piedi per terra convinto di aver fatto solo quello che andava fatto in quel momento e stamani sarà di nuovo sui banchi di scuola dell’istituto nautico a Porto Santo Stefano. —
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