Sicurezza
Falusi, manca il presidente: gli stipendi sono a rischio
L’istituto che ospita sessanta anziani è senza cda né guida da tre mesi: la nomina spetta al sindaco che ancora non ha deciso chi succederà a Poli
massa marittima. Da quattro mesi la Rsa Falusi di Massa Marittima non ha né un presidente né un cda. L’elezione spetta al sindaco Marcello Giuntini e la nomina sarebbe dovuta arrivare dopo quarantacinque giorni dall’insediamento della nuova giunta. Così non è stato e da tre mesi a questa parte l’istituto che ospita circa sessanta anziani può lavorare solo sulla normale amministrazione. Intanto però, non essendoci un Cda operativo, lunedì è stato bloccato il fondo anticipo di cassa, ciò significa che se non si provvede quanto prima alla nuova nomina ci potrebbero essere dei problemi per i pagamenti obbligatori: tasse, fornitori, Iva e stipendi.
Il ritardo nella nomina del consiglio di amministrazione del Falusi sta facendo preoccupare anche le associazioni di categoria che nei giorni scorsi hanno chiesto al consiglio comunale massetano di stringere i tempi. Oltre a quello dei consiglieri, un ruolo rilevante, anche e soprattutto a livello politico, è quello del presidente che, per legge, non riceve nessun emolumento per il lavoro svolto; se a questo fatto si aggiungono poi le tante responsabilità in ballo ecco che trovare una persona adatta e soprattutto disponibile a ricoprire quel ruolo diventa ancora più difficile.
Il Tirreno ha chiesto all’ormai ex presidente Sandro Poli, eletto nel 2015 e decaduto ormai da tre mesi, di parlare dell’incarico: «il Falusi è un’azienda complessa – spiega Poli – con delle problematiche non indifferenti e servono delle competenze per gestire le tante situazioni difficili. La persona che ricopre il ruolo di presidente deve anche avere tempo da dedicare alla causa oltre che avere una pregressa esperienze di gestione. C’è poi la questione economica che senza dubbio non è da sottovalutare. Per quanto mi riguarda si tratta di un lavoro che ho sempre svolto con passione anche nei momenti difficili».
Ad oggi la Rsa è in amministrazione ordinaria e, spiega Poli, «visto che gli enti pubblici si gestiscono a forza di delibere, qui adesso è tutto fermo: non ci possono essere nuovi contratti e non può essere fatto il rinnovo del fido. Di fatto adesso al Falusi stanno lavorando in maniera incompleta perché manca, per così dire, il parafulmine». Un Poli bis non è da escludere anche se Giuntini sull’argomento non si pronuncia: «A questo punto non so se accetterei – dichiara Poli – di tempo ne è passato molto e forse la mia presenza non è gradita. Quello del presidente è sì un ruolo politico ma ritengo che non sia lecito che questa figura partecipi alle campagne elettorali. Stiamo parlando di un ruolo che deve essere super partes: non deve essere oggetto di battaglie politiche». E Poli conclude: «Non si possono fare speculazioni sulla pelle degli anziani e per questo spero che questa situazione si sblocchi quanto prima». —
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