Sicurezza
Bracconieri sparano in direzione di una casa «Potevano colpirmi»
Titolare di azienda agricola sente uno sparo nella notte La preda un capriolo: colpito a morte, sono fuggiti in auto
Non ha avuto timore di sparare puntando il fucile in direzione di una casa un bracconiere che la sera di lunedì 30 settembre ha ucciso un capriolo vicino a un’azienda agricola a sud di Manciano.
«Alle 21 circa, mentre foraggiavo i cavalli nel recinto dietro casa, ho sentito uno sparo a distanza ravvicinata – racconta il titolare dell’azienda agricola che, temendo ritorsioni, chiede di rimanere anonimo–. Lo sparo proveniva da una macchina ferma su una strada a che dista dalla mia casa circa un centinaio di metri».
Nel timore che il bracconiere potesse tirare di nuovo, l’uomo ha cacciato un grido per segnalare la propria presenza. Il cacciatore, intimorito, è risalito in auto e si è allontanato. Ma non se n’è andato definitivamente.
«Poco dopo – racconta ancora il titolare dell’azienda – l’auto è tornata e almeno due persone sono scese nel campo sottostante con due potenti torce nell’evidente tentativo di rintracciare la preda. A quel punto ho chiesto a mia moglie di allertare la stazione dei carabinieri di Manciano ed ho annunciato la cosa agli intrusi. Quelli hanno desistito e, risaliti un auto, si sono allontanati definitivamente».
La mattina dopo l’uomo è andato a vedere nel campo e vi ha trovato la carcassa di un capriolo adulto, già parzialmente sbranato da una volpe. «Il capriolo era stato centrato da un solo proiettile – racconta l’uomo – che gli aveva attraversato l’addome. Ricordando la posizione dell’auto da cui è provenuto lo sparo, ho potuto accertare che la sera prima mi trovavo proprio sulla linea di tiro dei bracconieri».
I carabinieri hanno fatto i rilievi, ma l’identità dei bracconieri – che mai, riferisce l’uomo, si erano visti prima – è ignota.
«I caprioli sono diventati un serio problema per l’agricoltura – chiosa l’agricoltore – e non ho obiezioni a che il loro numero venga tenuto sotto controllo con una ben regolamentata caccia di selezione. Ma andare sparando di notte, in gruppo, a poca distanza dalle abitazioni, con carabine a palla unica che possono uccidere un uomo anche a un chilometro di distanza è da veri irresponsabili». —
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