Il Tirreno

Grosseto

l’allarme 

Avis senza sangue, il presidente attacca Saccardi «Poche risposte»

F. B.

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castel del piano. Allarme sangue. Il presidente della sezione Avis di Castel del Piano Mauro Ravagni risponde per le rime all’assessora toscana alla sanità Stefania Saccardi che di recente ha lanciato l’allarme per l’emergenza sangue innescando una miccia. E se da un lato Ravagni lamenta la scarsa considerazione della Regione verso le associazioni, dall’altra Saccardi non condivide questa lettura, e cita gli incontri semestrali fra Regione e associazioni: «So benissimo – incalza Ravagni – degli incontri semestrali, però non ci sono mai grossi progressi e spesso ci ritroviamo a riparlare dei soliti problemi. Sarebbe opportuno, quindi, fossero ascoltate anche le proposte delle associazioni». E nella lettera aperta che Ravagni invia alla Saccardi si legge: «Lei, cara assessora, da buona politica mi ha risposto a quello che le stava più a cuore - prosegue - so bene che sono stati fatti i bandi per avere nuovi medici trasfusionisti e che i medici non vi partecipano. Noi associazioni da anni stiamo segnalando che saremmo andati a finire così. Io però mi chiederei il motivo». E incalza:«Non mi ha detto niente sulle nostre richieste di un maggior numero di aperture di alcune strutture, che sicuramente porterebbero delle donazioni in più. Anche io so che la Sanità toscana è un’eccellenza, ma come tutte le eccellenze può essere migliorata, e quale maniera è più idonea se non quella di una collaborazione fattiva tra Sanità, Regione e le associazioni che sono il fulcro di questo sistema e che chiedono solo di essere più considerati. Ho la sensazione che si voglia dare la colpa delle carenze di sangue solo ai donatori ed alle associazioni». E infine un affondo: «La carenza di sangue non riguarda solo la nostra provincia. Le segnalo il caso di Abbadia San Salvatore, una cosa veramente vergognosa che dimostra che le mie non sono sterili polemiche. Voglio ricordarle che per affiliare un nuovo donatore ci vogliono grossi sacrifici, ma per perderlo basta un attimo».

Il presidente dell’Avis lancia infine un invito «a tutte le associazioni di donatori di sangue a segnalare pubblicamente le varie difficoltà e rendere così partecipe tutta la popolazione, spesso ignara delle grosse problematiche che esistono a monte». Le associazioni sono in affanno: la richiesta di sangue cresce ma i donatori stentano ad aumentare. Dare più possibilità a chi vuol fare un gesto di altruismo nei confronti degli altri porterebbe più contributi. —

F. B.

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